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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

08. La città si racconta - The Township Tells Its Story

I racconti del villaggio Falck

Progetto I racconti del villaggio Falck
Capofila Comune di Sesto San Giovanni, con Sesto San Giovanni per l’UNESCO, GiocheriaLaboratori, Biblioteca dei ragazzi
Partner Associazione tramemetropolitane
Con un contributo di Regione Lombardia

Le attività sono documentate da molte gallerie fotografiche caricate sulla pagina facebook Sesto San Giovanni per l’UNESCO e da molti video presenti nella playlist Sesto per l’UNESCO del canale youtube del Comune.

Contesto

Esiste un luogo a Sesto San Giovanni – il Villaggio Falck – molto connotato e circoscritto, che si configura come un laboratorio di memorie da riscoprire, preservare e vivificare, un contenitore di racconti e pratiche che riguardano gli avvenimenti della vita di tutti i giorni, alcuni consolidati in riti radicati e tuttora praticati, altri non più in uso ma ben presenti nella memoria storica di chi lo abita.
Esiste all’interno di questo Villaggio una comunità femminile particolarmente reattiva e sensibile all’identità del proprio Villaggio, intenzionata a preservarla e molto motivata a diffonderla.
Su questa traccia abbiamo lavorato proponendoci di raccogliere testimonianze, ampliare la ricerca alla Corea e alla Pelucca e creare un ponte tra testimoni di memorie e nuove generazioni.

Specificità del Villaggio e delle aree contigue

Il Villaggio Falck nasce come promanazione delle Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck, cioè come villaggio operaio incuneato tra tre grandi stabilimenti sestesi, baricentrico rispetto alla produzione, ma remoto rispetto alla città. Come nucleo residenziale e sociale ha sempre avuto una sua autosufficienza, che gli ha permesso di crescere e svilupparsi in autonomia, e una sua specificità, visto che per risiederci bisognava essere dipendenti Falck. Quest’ultima era la matrice comune: la vita dentro la fabbrica si prolungava al di fuori del complesso produttivo e investiva il tempo della vita privata, definendo un’appartenenza a un mondo, una classe e uno schieramento sociale, un’etica, un modus vivendi.
La caratteristica del Villaggio era quella di non essere una mera area abitativa, ma un insediamento sociale vero e proprio, dotato di tutti i servizi (chiesa, asilo per i bambini, scuola, circoli ricreativi, area sportiva, negozi), con consuetudini condivise dalla sua comunità: matrimoni, educazione dei figli, cure domestiche, cura dei rapporti sociali ecc.
Con la chiusura delle grandi fabbriche il Villaggio ha subito forti cambiamenti. È uscito dall’orbita Falck, mantenendo per la sua collocazione un certo isolamento dal resto della città, rinsaldando caso mai i legami con altri nuclei attigui, cresciuti anch’essi sull’onda dell’industrializzazione e altrettanto in scompiglio a causa del ripiegamento economico, come la Pelucca e la Corea.

La premessa 

Grazie al progetto Destinazione Sesto (con cofinanziamento regionale) abbiamo preso i primi contatti con un gruppo di donne del Villaggio, che si trovano una volta alla settimana perpetuando il rito dell’incontro al Circolo sociale. Il Circolo non esiste più, ma le donne hanno ottenuto di potersi incontrare all’interno di un ex lavatoio, riadattato a sala riunioni dal BEST WESTERN FALCK Village Hotel. È all’interno di questo spazio che, grazie all’iniziativa Sestopedia, è nata una raccolta di fotografie provenienti dagli archivi familiari e accompagnata dal racconto degli episodi legati alle foto.
L’attività ha fornito uno stimolo forte agli incontri e ha generato il confronto tra le donne di diverse generazioni.

Il progetto

Questa prima collezione di fotografie e questa socialità riattivata sono state il punto di partenza per la nostra ricerca, che s’è svolta nell’arco di tutto il 2016.

Focus della ricerca
L’indagine, che ha fornito lo spunto per una narrazione collettiva, ha ricostruito i riti e le consuetudini sociali interne al Villaggio Falck e alle aree vicine, ha reso il quadro delle tradizioni immateriali generate in questo contesto e ne ha sondato le sopravvivenze.
Nella nostra ricerca abbiamo mantenuto un taglio femminile – pur senza rigidità - come controcampo ai racconti di fabbrica (a Sesto generalmente più maschili) già esplorati da altri progetti.
Abbiamo proseguito nell’indagine degli archivi fotografici e audiovisivi di famiglia conservati prevalentemente dalle donne del Villaggio Falck e della Corea e della Pelucca, e nell’interpretazione dei loro contenuti.
Abbiamo utilizzato la videointervista come strumento per raccogliere dalle residenti testimonianze orali e produrre documentazione ex novo, e il montaggio video per accostare documenti d’archivio all’attualità e ai ricordi.
La raccolta di foto e la produzione di documentazione ex novo si sono concentrate

  • sulla geografia del Villaggio, della Corea e della Pelucca (in parte modificata e cancellata) 
  • sugli eventi salienti della vita della comunità e delle residenti in primo luogo
  • sui cambiamenti epocali e il loro riverbero sul microcosmo del Villaggio e delle aree vicine

I materiali sono confluiti in brevi montati consegnati in Regione. Il web-documentario, che è di per sé uno strumento di valorizzazione dell’eredità immateriale orientato alle nuove generazioni, mette insieme video e gallerie fotografiche ed è ancora in via di realizzazione.
Le nuove generazioni - allievi delle primarie e studenti delle secondarie inferiori - sono state coinvolte non solo come destinatari dei prodotti finali, ma nell’esplorazione diretta dei siti, a stretto contatto con le testimoni, e nell’avvicinamento alla metodologia di ricerca stessa, con laboratori video.

Obiettivi e risultati raggiunti

Il progetto ha intrecciato dunque ricerca e produzione di documentazione fotografica e audiovisiva con l’obiettivo di

  • favorire la socialità nelle zone incluse nella ricerca
  • favorire l’incontro e il confronto tra le diverse generazioni e la conoscenza dell’eredità materiale e immateriale sestese
  • approfondire e aumentare la raccolta di documentazione già esistente puntando in prevalenza agli album di famiglia 
  • raccogliere circa 5 ore di interviste su temi di vita quotidiana e produrre circa 20 minuti di montati
  • elaborare e riutilizzare in modo creativo materiali documentari

Nel corso del progetto la raccolta fotografica ha raggiunto i 400 esemplari. Le foto sono state catalogate e consegnate all’AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia - corredate di didascalia. Una parte dei materiali fotografici è disponibile anche grazie a una pubblicazione cartacea, che potete richiedere contattando Sestopedia. E’ previsto un piccolo contributo di 5 € che viene rimpiegato per eventuali ristampe e per le attività con le classi al Villaggio.


Le videointerviste hanno incluso 12 testimonianze, di cui 7 al villaggio Falck, 2 in Corea e 3 in Pelucca. I girati hanno generato alcuni montati (circa 43’, per ora).
Il webdocumentario, che compone in tracce narrative i materiali raccolti e prodotti, è ancora in via di completamento.

I percorsi dedicati alle scuole per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza dei luoghi e della loro storia sono stati sperimentati con classi pilota insieme a GiocheriaLaboratori e Biblioteca dei ragazzi.
Nel canale youtube del Comune abbiamo caricato 16 video legati all’esperienza dei bambini e dei ragazzi durante il progetto.

Durante il progetto ci sono stati anche alcuni splendidi momenti di presentazione e restituzione collettiva dell’esperienza, che si sono trasformate in feste con le famiglie.

Come proseguiamo
La sperimentazione con le scuole ha messo a punto una proposta replicabile con nuove classi.

Per i ragazzi delle secondarie inferiori, il punto di riferimento è Biblioteca dei ragazzi, che ripropone la metodologia sperimentata (videolaboratorio con interviste ai testimoni storici) ambientando l’esperienza anche in aree diverse della città. Per informazioni potete contattare via mail Francesco della Biblioteca biblioteca.sestoragazzi@csbno.net

Per i bambini delle primarie l’esperienza è articolata in due giornate. La prima è in Giocheria e inizia con un videoracconto che mostra la vita di una bambina al villaggio Falck al tempo in cui le nonne erano bambine. I bambini proseguono con laboratori creativi e fabbricano i propri giochi, un po’ come facevano i bambini un tempo. La seconda giornata, invece, si svolge al Villaggio e impegna nonne e bambini in una caccia al tesoro: i bambini incontrano le nonne, che dispensano indizi e raccontano la vita al Villaggio.
Le iscrizioni per questi laboratori sono gestite da Giocheria, che potete contattare via mail giocherialaboratori@sestosg.net

I racconti del villaggio Falck si trova in:

STAMPA

Ufficio

Biblioteca dei Ragazzi
piazza A. Oldrini n. 120
Sesto San Giovanni (Mi)
tel:02.24968910
Scrivici
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Sesto San Giovanni per l'UNESCO
piazza della Resistenza n. 20
Sesto San Giovanni (Mi)
tel:02.2496386/309
fax:02.2496312
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Giocheria
via Tonale n. 40
Sesto San Giovanni (Mi)
tel:02/2405344
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