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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

08. La città si racconta - The Township Tells Its Story

Il giardino delle macchine

Sesto San Giovanni per l’UNESCO partecipa a Il giardino delle macchine, un progetto che coinvolge due classi di III e IV primarie delle scuole Martiri della Libertà e Presentazione, nella progettazione partecipata di una macchina-gioco. La macchina verrà installata nel perimetro del Carroponte. In questo modo il progetto contribuisce a radicare l’area MIL Carroponte nel tessuto urbano.

Le tappe del giardino delle macchine

7 ottobre 2014 alla mostra Il Mondo Di Leonardo al Leonardo Museum di Milano

I bambini alla mostra con le loro insegnanti e con Giocheria. Il focus è sui meccanismi alla base delle invenzioni leonardesche.

21 ottobre 2014 al  parco archeologico ex Breda

Per conoscere il contesto che ospiterà la macchina-gioco, i bambini sono alle prese con le suggestioni delle macchine che hanno caratterizzato la storia industriale sestese. Ne esplorano i suoni, le vedono, le toccano e capiscono a cosa servivano e come funzionavano. È in questa la fase che il patrimonio storico custodito da  Sesto  San Giovanni per l’UNESCO permette ai bambini di conoscere il passato per integrarlo con il presente e poi immaginare la loro futura costruzione.

  Come funziona la giornata?

La mattinata inizia con l’accoglienza delle due classi a Spazio MIL. Un video ricolloca all’interno di un capannone sestese le macchine che ospitava un tempo. Le macchine entrano in scena a una a una: prima il loro suono e poi la loro immagine. Al suono della sirena, l’intera officina si mette in moto. I bambini si rendono conto di quello che era l’ambiente sonoro di una vera grande officina sestese.
I bambini procedono a una esplorazione delle macchine che si trovano al Carroponte, a Spazio MIL e all’Archivio Sacchi. Abbiamo preparato dei file sonori: sono le voci delle macchine. E’ questo il primo stimolo che i bambini ricevono. Fuori il contesto sonoro è ricreato dal "muro parlante" posto tra locomotiva e carro lingottiere. Le tappe all’interno sono il maglio, una fresatrice, un trapano e un tornio. I bambini sono raggruppati in piccole squadre e ogni squadra si concentra su una macchina in particolare, raccoglie più notizie possibili su questro strumento, colleziona appunti: parole-chiave che serviranno poi a ricostruire funzioni e processi.
Dopo questa fase esplorativa i gruppi passano all’analisi delle notizie e delle impressioni ricevute. Alcuni video che assemblano brani da filmati storici e attuali aiutano i bambini a orientarsi. Insieme i bambini riorganizzano le informazioni ed entra in gioco l’elaborazione fisica: ogni componente del gruppo è un "pezzo" della macchina. Insieme ricreano il funzionamento del macchinario o il processo di lavorazione.
A questo punto sullo sfondo di un’officina entrano in scena i vari gruppi-macchina. Ora l’officina si popola di bambini-ingranaggi con suoni e movimenti che simulano il lavoro dell’officina!

Guardate la prima fotogallery sulla pagina facebook di Sesto San Giovanni per l’UNESCO!

immagine con vecchie macchine delle fabbriche sestesi (OMEC, Falck Unione)

4 e 18 novembre 2014 in GiocheriaLaboratori

Giocheria si trasforma in officina: è qui che i bambini danno corpo ai loro progetti. Le operatrici di Giocheria e le insegnanti  hanno il ruolo di facilitatori e mettono a disposizione strumenti e materiali. I bambini assemblano legno, meccano viti e bulloni per realizzare i loro progetti.
In questo contesto è allestita una piccola mostra, dove i bambini ritrovano strumenti e macchine delle grandi officine sestesi.

una macchina realizzata dai bambini

   Come funziona la giornata?

L’incontro è a Giocheria, allestita come una sorta di officina. I gruppi, già affiatati grazie all’incontro preparatorio a Spazio MIL, hanno a disposizione fogli, materiali, attrezzi e meccano, oltre che gli adulti che supportano i gruppi. C’è anche un nonno, ex lavoratore Breda, che li segue con trapani, seghetti, colle, cacciaviti ecc. Ogni gruppo si autoorganizza e segue la "sua strada" mettendo in campo idee, sogni, abilità manuali e competenze relazionali per lavorare insieme.

una macchina realizzata dai bambini

Guardate le fotogallery del 4 e 18 novembre 2014: i bambini all’opera e alcune delle prime macchine prodotte. Grandiose!

2 dicembre 2014: un faccia a faccia tra bambini e progettista

Dalle proposte concretizzate dai piccoli gruppi di bambini si passa a una elaborazione collettiva. Attraverso il confronto e la discussione i bambini illustrano alla progettista la loro proposta. È il momento per cercare insieme il giusto equilibrio tra realtà, originalità e fantasia.

una macchina realizzata dai bambini

  Come funziona la giornata?

I bambini concludono le loro macchine: ragionano sulle funzioni e sulle criticità. A macchina completata, si tratta poi di tirare insieme le idee e descrivere il proprio progetto. I gruppi presentano all’architetto Gabriella la macchina che hanno progettato e costruito e ciò che vorrebbero che la loro macchina fosse in grado di fare.
Gabriella raccoglie tutti i progetti, prende appunti, fotografa tutte le macchine e si porta a casa i disegni, per poi ragionare sulle suggestioni ricevute dai bambini.

Ecco una galleria fotografica che ripercorre l’incontro in Giocheria.

L’ultimo appuntamento

E’ la restituzione da parte della progettista di un progetto di sintesi, che condensa le esperienze maturate dai bambini lungo il percorso. Idee, spunti, forme, funzioni sono passate dalle mani dei bambini all’ideazione della progettista. La macchina-gioco ha una forma e un progetto di fattibilità. Serve “solo”  l’approvazione dei bambini.
E poi si dà il via al cantiere.

Il progetto include momenti di apertura alla cittadinanza.

Il percorso è progettato e realizzato da una equipe multidisciplinare: le operatrici di GiocheriaLaboratori, il responsabile dell’equipe psicopedagogica, lo staff di Sesto San Giovanni per l’UNESCO, la volontaria del servizio civile, la tirocinante, il nonno esperto (ex lavoratore della Breda), l’Archivio Sacchi, il coordinatore dei processi partecipativi, l’architetto. 

Il giardino delle macchine è un’azione del progetto Spazio MIL > Carroponte e nasce da una collaborazione tra i settori Servizi Educativi e Relazioni esterne - Sesto San Giovanni per l’UNESCO.

Il progetto è finanziato da Fondazione Cariplo.

Il giardino delle macchine si trova in:

STAMPA

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piazza della Resistenza n. 20
Sesto San Giovanni (Mi)
tel:02.2496386/309
fax:02.2496312
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Giocheria
via Tonale n. 40
Sesto San Giovanni (Mi)
tel:02/2405344
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