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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

08. La città si racconta - The Township Tells Its Story

La Galleria Campari

Dal 23 marzo 2010 è aperta la Galleria Campari nella storica sede sestese dello stabilimento. L'inaugurazione è stata l'occasione per celebrare 150 anni di storia di Campari
La Galleria è un laboratorio permanente, multimediale e sensoriale che racconta la storia del marchio attraverso l’arte moderna e contemporanea. Una storia fatta di brillanti intuizioni, di campagne pubblicitarie, di immagini da collezione.

la bottliglia monodose creata da Depero per Campari La Galleria Campari è un luogo della memoria, ma anche un luogo del presente. Alcune opere esposte, infatti, sono state reinterpretate e animate con tecnologie multimediali, in modo da percepirle anche attraverso l’olfatto e l’udito, vivendo un’esperienza sensoriale completa.

La sede, che risale al 1904, è stata ristrutturata dall’architetto Mario Botta nel 2009. Si estende su due piani, il primo dedicato all’esperienza Campari con l’esposizione di opere di artisti internazionali come Leonetto Cappiello, Bruno Munari e Ugo Nespolo.

la bottliglia monodose creata da Depero per Campari Al secondo piano il prodotto ritorna visibile, tangibile e reale. La narrazione si sviluppa lungo 5 stanze dove il visitatore si perde nel tempo e nello spazio del mondo Campari, il percorso si snoda attraverso oggetti tipici del mondo dei bar, shaker, bicchieri, menu, posacenere, vassoi, bottiglie, orologi originali degli anni ’60 e ’70.
Nella prima stanza, l’Introduzione, oltre 4.000 gocce di Campari pendono dal soffitto. La stanza dei Bar è un’immersione nella loro quotidianità attraverso gli strumenti e gli oggetti del mestiere. Nella stanza Vintage si trovano un castello di gigantesche carte Modiano, tipico gadget per i baristi degli anni ’50 e maxi teche che contengono i Preziosi Campari. La stanza dei Gadget è il trionfo delle insegne pubblicitarie, che rendono il marchio riconoscibile da tutti grazie a un linguaggio quotidiano. Nell’ultima stanza - Design - si possono visionare le interviste ai designer che negli anni hanno celebrato ed interpretato il marchio. 

In questa pagina ripercorriamo le tappe della storia di Campari con alcuni degli artisti che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.

1860: nasce Campari

Campari nasce dalla passione di Gaspare Campari, liquorista originario di Cassolnovo (PV).
Frutto della sperimentazione di Gaspare Campari e tuttora prodotto con gli stessi ingredienti, la formula Campari è sempre rimasta segreta.

Grazie alla prestigiosa posizione del Caffè Campari in Galleria Vittorio Emanuele II (ceduto nel 1919), Campari diventa presto un aperitivo di successo, compagno degli avvenimenti sociali milanesi.

Il 7 gennaio del 1889 compare il primo annuncio pubblicitario di Campari sul ‘Corriere della Sera’.

Nel 1890 l’illustratore Mora realizza i primi manifesti per pubblicizzare il Campari.

Il primo ’900: i primi calendari Campari

Campari presenta il suo primo calendario: un ritratto di donna a firma di Cesare Tallone.

In questi anni sono diversi gli artisti che prestano la loro opera per rappresentare Campari, tra questi il pittore e cartellonista triestino Marcello Dudovich (1878-1962) e l’incisore, illustratore e scenografo ferrarese Adolfo Magrini (1858-1931).

Il 1 ottobre 1904 viene inaugurato lo stabilimento di Sesto San Giovanni. Moderna, con strutture e macchinari al passo con i tempi, la sede di Sesto è strategica per
i collegamenti ferroviari nazionali e internazionali.

manifesto di Hohenstein

Il bacio di Dudovich, lo spiritello di Cappiello

1920: Campari e l’arte  

Marcello Dudovich firma il celebre manifesto del bacio appassionato di due innamorati, colti nell’angolo di un salottino privé e virato tutto di colore rosso, come Campari.
  
Molti gli altri artisti danno il loro contributo per Campari: Leonetto Cappiello realizza una serie di manifesti tra cui il celebre Spiritello avvolto nella buccia d’arancia, espressione artistica del periodo e immagine ancora oggi nella memoria di molti.

Si ricordano poi Enrico Sacchetti (1877-1967), Primo Sinopico (1889-1949) che per Campari crea originali manifesti, il grande artista fiorentino delle silhouette di carta ritagliata Ugo Mochi (1889-1977), il cartellonista francese Achille Luciano Mauzan (1883-1952), Sergio Bruno, in arte Ugo Riberson e Giorgio Federico Dabovich.

tappo del Camparisoda  1930: nasce Camparisoda

In questi anni la creatività di Fortunato Depero racconta Campari.

Inoltre, arriva sul mercato Camparisoda, bottiglia monodose disegnata dallo stesso Depero: si tratta della prima bevanda premiscelata commercializzata al mondo.

Nel corso degli anni Trenta escono pubblicità d’arte firmate da Romoli, Nos, Duse, George Guillermaz, Alessandro Pomi, Alberto Bianchi, Daniele Fontana e Gino Boccasile.

1940: Campari dopo la guerra

Dopo la guerra, è il torinese Carlo Fisanotti, in arte Fisa, a lanciare la nuova campagna pubblicitaria di Campari.

A Milano, alla Scala, si tiene il concerto di riapertura dopo la ricostruzione a seguito dei bombardamenti.
L’11 maggio 1946, come contributo alla ricostruzione, Campari offre la trasmissione radio dei primi quattro concerti diretti da Arturo Toscanini.

Manifesto di Depero, manifesto di Fisa
Manifesto di Nino Nanni, Declinazione grafica del nome Campari di Bruno Munari

1950: Campari e lo sport

Negli anni ’50 tra gli artisti che illustrano il dinamismo Campari in manifesti di ispirazione sportiva figurano Felice Mosca, Attilio Rossi e Giovanni Mingozzi.
Il parmigiano Nino Nanni (1888-1969) inventa l’immagine della bottiglia di Campari che gira intorno alla terra come uno Sputnik.

1960: declinazione grafica del nome Campari

Gli anni ’60 imprimono una svolta grafica significativa nella comunicazione del marchio Campari, grazie a Leonardo Stroppa (1900-1991), Guido Crepax (1933-2003) e Franz Marangolo.

Nel 1964 Bruno Munari produce il manifesto ‘Declinazione grafica del nome Campari’ in occasione dell’inaugurazione della prima linea della Metropolitana Milanese. L’opera è ora in esposizione permanente presso il Modern Art Museum di New York.

1980: Federico Fellini racconta Campari

I manifesti degli anni ’80 sono campagne fotografiche firmate, tra gli altri, da Milton Glaser.

Il grande regista Federico Fellini, che per la prima volta in assoluto presta la sua opera alla pubblicità, firma uno spot Campari.

1990 Campari è red passion

Il pittore Ugo Nespolo realizza un manifesto e uno spot pubblicitario in occasione dei mondiali di calcio che si tengono in Italia.
Cambia anche l’approccio comunicativo di Campari, attraverso il concetto di red passion che utilizza toni anche trasgressivi per esprimere la propria idea di passione.
Le nuove campagne su TV e stampa esprimono i quattro valori fondamentali del brand: passione, internazionalità, unicità e prestigio.

Verso la fine degli anni ’90 è avviata una collaborazione con il noto regista di origine indiana Tarsem, che firma lo spot ‘Il Graffio’ la prima pubblicità che utilizza il tema dell’omosessualità femminile in Italia.

2000: Calendari, campagne stampa e tv globali

Fotografi di fama internazionale realizzano il Calendario Campari, giunto nel 2010 alla sua undicesima edizione.

Il regista Matthew Rolston dirige la sensuale Salma Hayek nello spot ‘Le Connaisseur’ girato all’interno dell’irreale Hotel Campari e prima campagna tv globale del marchio.

Manifesto di Milton Glaser,manifesto di Ugo Nespolo

La prima grande mostra, "Depero con Campari", è stata dedicata a Fortunato Depero.

La Galleria Campari

La Galleria Campari è in viale Gramsci 161 a Sesto San Giovanni.
E’ aperta martedì, giovedì e venerdì. Il mattino dalle 10.00 alle 11.30 e dalle 11.30 alle 13.00, il pomeriggio dalle 14.00 alle 15.30, dalle 15.30 alle 17.00 e dalle 17.00 alle 18.30. Se volete, potete prenotare visite guidate.
L’ingresso è gratuito.
Per informazioni e prenotazioni: tel 02-62251 o galleria@campari.com

la bottiglia creata da Depero per Camparisoda

Per saperne di più, leggi anche i comunicati stampa:

23/03/2010 - Il Fondo Ambiente Italiano visita il nuovo Centro Direzionale Campari, simbolo dell’architettura contemporanea.

29/03/2010 - Giornata di Primavera del FAI: 2500 persone hanno visitato a Sesto la sede Campari

14/05/2010 La Provincia premia la Campari per i 150 anni di storia e per la Galleria

La Galleria Campari si trova in:

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