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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

08. La città si racconta - The Township Tells Its Story

Viaggio nella storia di Sesto: il tragitto lungo le aree Falck

logo Sesto per l’Unesco Le aree Falck

Il percorso della visita attraversa le aree un tempo sede degli stabilimenti Falck, che occupava circa un milione e mezzo di metri quadrati del territorio cittadino. Le Acciaierie Falck, fondate da Giorgio Enrico Falck, nascono nel 1906 con lo stabilimento Unione cui si aggiungeranno Concordia, Vittoria, Vulcano. La loro importanza cresce fino a farne il più grande gruppo siderurgico italiano con circa 15.000 addetti di cui 9.000 a Sesto San Giovanni. La crisi della siderurgia mondiale porta dalla fine degli anni ’70 a una progressiva riduzione dell’attività e del numero degli occupati fino alla definitiva chiusura dei forni nel 1995. Oggi la principale attività si è spostata nel campo delle energie rinnovabili tramite la società Sondel, acquisita poi da Edison. Attualmente le aree Falck, non visitabili, sono oggetto di acquisizioni da parte di soggetti privati e al cent ro di grandi progetti di trasformazione e riqualificazione. Il tragitto della visita passa accanto allo scalo ferroviario. La presenza della ferrovia e della tranvia, che permettevano il trasporto delle materie prime e dei prodotti finiti e dei lavoratori pendolari che affluivano dalla città di Milano e dalle province vicine, insieme alla disponibilità di manodopera e di acqua e alla felice collocazione geografica, fu uno dei fattori determinanti per l’insediamento delle grandi industrie a Sesto.

logo Sesto per l’Unesco Il villaggio Falck

Ai margini delle aree Falck si incontra Villa Pelucca, la più antica delle dimore patrizie sestesi. Lungo il viale Italia sorge il Villaggio Falck, la cui progettazione iniziale, del 1909, è opera dell’ingegner A. Franco. Il villaggio (come altri esempi in Europa e nella stessa Sesto) nasce nel tentativo di legare i propri dipendenti alle sorti dell’impresa e di migliorarne le condizioni abitative e di vita. Tra gli anni ’20 e ’30 viene completato il villaggio, composto da residenze con moduli abitativi di 4-6 famiglie e dotate di piccoli orti, e che comprende anche una scuola materna (allora la seconda in Italia a utilizzare il metodo Montessori), una scuola elementare e una media; il sistema di welfare aziendale comprendeva anche colonie estive e borse di studio per i figli dei dipendenti, mutue interne per cure mediche e termali, strutture ricreative e impianti sportivi. Nelle vicinanze è ancora visibile la collina formata dagli scarti di lavorazione del metallo provenienti dalle fabbriche vicine.

logo Sesto per l’Unesco La centrale Edison

Il territorio delle aree Falck è stato oggetto di un’ampia azione di bonifica. La centrale di cogenerazione Edison (ex Sondel), utilizzando il ciclo combinato di gas naturale (metano) e tecnologia di produzione termoelettrica, consente di coniugare alti rendimenti con basse emissioni inquinanti. La centrale ha una capacità di 110 MegaWatt e produce circa 770 milioni di chilowattora, una quantità di energia sufficiente per i fabbisogni domestici di 150.000 famiglie. L’impianto produce anche energia termica che viene destinata a usi industriali e civili. Tramite una convenzione tra la rete di distribuzione di Aem e l’Amministrazione Comunale, la maggior parte degli edifici sestesi vengono riscaldati e utilizzano l’acqua calda grazie al teleriscaldamento così prodotto.

logo Sesto per l’Unesco Il Ma.Ge

Sempre lungo il viale Italia si trova anche il Ma.Ge., ex magazzino generale della Falck, acquisito dal Comune ma oggi non visitabile: in via di ristrutturazione, ospiterà una volta terminati i lavori il Centro di Formazione Professionale “Achille Grandi” e uno spazio polifunzionale per attività culturali e artistiche.

Galleria fotografica che mostra i visitatori durante la visita guidata

 

 

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