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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

08. La città si racconta - The Township Tells Its Story

La mostra Vecchie fabbriche nuova città

Il MIL apre con una mostra sulla città delle fabbriche con uno sguardo al futuro

La mostra ’Vecchie fabbriche nuova città. Sesto San Giovanni, Tallinn, Turku, Zlin’ nasce nell’ambito del programma "Cultura 2000" come progetto di cooperazione transnazionale ed è supportata da un finanziamento europeo. Vi hanno partecipato, oltre a Sesto, le città di Tallin in Estonia, di Turku in Finlandia e di Zlin in Repubblica Ceca, accomunate da un passato di città industriali.

La mostra ha avuto luogo dal 21 settembre al 1° ottobre 2006 presso il MIL, Museo dell’Industria e del Lavoro, ed è stata il primo evento ospitato nel nuovo edificio.

Con il titolo ’Vecchie fabbriche nuova città. Sesto San Giovanni, Tallinn, Turku, Zlin’, la mostra ha cercato non solo di raccontare le trasformazioni avvenute o previste nel patrimonio industriale e nel tessuto urbano, ma anche di dare conto del progetto che le accompagna.
La sezione dedicata a Sesto San Giovanni ha ricostruito innanzi tutto la peculiare vicenda storica della città offrendo una panoramica sui principali edifici e luoghi che fanno parte del patrimonio industriale cittadino e suddividendolo in tre grandi categorie:

  • gli edifici dedicati alla produzione, nelle due tipologie fondamentali del capannone in acciaio e dell’edificio in calcestruzzo, nella maggior parte dei casi abbandonati
  • le residenze operaie, spesso costruite dai proprietari delle fabbriche e tuttora adibite ad abitazione, ma ormai al di fuori del sistema fabbrica
  • i luoghi della socialità, dai circoli operai appartenenti al sistema delle cooperative e mutue agli impianti sportivi, anch’essi, all’origine, realizzati dalla proprietà degli stabilimenti industriali.

Interno di un capannone Falck, residenza operaia in via Milanese, albergo operaio e circolo San Giorgio nel Quartiere Falck

La mostra ha approfondito alcuni esempi di edifici industriali particolarmente significativi per il loro valore storico o simbolico oppure per la qualità del progetto di recupero realizzato o impostato.
La parte conclusiva è stata dedicata ad una panoramica sullo stato attuale dei progetti relativi al recupero del milione e mezzo di metri quadrati delle aree Falck.

In mostra due sezioni completamente dedicate a Sesto

La mostra ha fatto tappa nelle altre città europee che hanno preso parte al progetto di cooperazione. Nella versione esposta a Sesto, però, la sezione italiana della mostra ha incluso altre due parti: una selezione di foto di Gabriele Basilico che sapientemente ritraggono il silenzio, la maestosità e la capacità evocativa delle aree dismesse; e la sezione ’Le macchine silenziose’, che attraverso una selezione di foto di Tranquillo Casiraghi, accompagnate da due biciclette originali della Breda e della Falck – usate per gli spostamenti interni agli stabilimenti – celebra il mezzo per eccellenza usato dagli operai per recarsi al lavoro.

Operai in bicicletta, fotografie di Tranquillo Casiraghi

Gli eventi che hanno accompagnato la mostra

La mostra è stata inaugurata il 21 settembre all’interno della settimana della mobilità ciclabile e in occasione del passaggio da Sesto San Giovanni del tour post congressuale del XIII congresso mondiale del TICCIH (International Committee for the Conservation of the Industrial Heritage) che aveva avuto luogo a Terni dal 14 al 18 settembre.
L’apertura della mostra è stata accompagnata da eventi significativi: nel pomeriggio del 21 è stata inaugurata la pista ciclabile che costeggia il MIL e la sera, nel museo, è stato rappresentato lo spettacolo teatrale ’La maglia nera’, che racconta le vicende del ciclista Luigi Malabrocca, a cui è stata intitolata la ciclabile.

L’abbinamento tra attività del museo e biciclette non è casuale, e non si spiega solo col rapporto, che, come già ricordato, c’è stato storicamente fra operai e biciclette. Esso testimonia dell’impegno ad accompagnare la trasformazione delle aree industriali con politiche che ne favoriscano la fruibilità migliorando la qualità ambientale e la qualità della vita.
La sera del 22, infine, si è svolto un concerto di fianco al MIL all’interno del Carroponte, monumentale esempio di recupero del patrimonio industriale.

La mostra Vecchie fabbriche nuova città si trova in:

STAMPA

Galleria delle foto esposte: capannoni Breda, esempio di casa operaia, Istituto Tecnico Scientifico E. Breda nel 1917, asilo e chiesa del quartiere Falck fotografati alla fine degli anni '80, Torre dei modelli e Mage.

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