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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

05. Area Falck Unione e Concordia - Falck Unione and Concordia Area

Capannone bramme

Slab Shed

La situazione in breve

E’ un edificio ex industriale di proprietà privata, ma ne è prevista la cessione al Comune. Lo stato di conservazione è discreto. Oggi per visitare l’edificio è necessaria un’autorizzazione. 
Il Capannone bramme sorge su un’area dismessa destinata a diventare un parco urbano pubblico con piste ciclabili. Questo significa che la sua fruibilità, oggi molto ridotta, aumenterà.
L’edificio è vicino al T3 e all’OMEC e forma con loro un nucleo coerente.

La nuova funzione

Il Capannone bramme rientra nel Programma integrato di intervento delle aree ex Falck e scalo ferroviario e si trova ai margini dell’area destinata alla Città della salute. Il PII ne prevede la messa in sicurezza e la cessione al Comune per usi di interesse pubblico. L’ipotesi presentata nel piano Falck è che il Capannone ospiti una scuola e altri servizi culturali per i cittadini.

Era il capannone di raccordo tra l’Acciaieria con i forni a fiamma Martin-Siemens, l’Acciaieria con i forni elettrici e il reparto Laminatoio, che comprendeva tutta l’area fino alla ferrovia con confine a nord su via Trento e a sud dove si trova ancora oggi la Casa del direttore.
Dal 1983, anno in cui cessa la produzione dei lingotti, fino alla chiusura, l’edificio era usato come parco per le bramme prodotte all’impianto di colata continua. Le bramme sono dei semilavorati a sezione rettangolare con spigoli arrotondati, destinate a lavorazioni successive. Da qui le bramme venivano avviate al forno a barre mobili del treno nastro o a operazioni di controllo e condizionamento.
All’Unione le bramme servivano per produrre il nastro. Ma, per avere un buon prodotto finale, la superficie delle bramme doveva essere senza difetti. Così, in questo capannone le bramme erano sottoposte a controlli e a operazioni di condizionatura per rimuovere i difetti. C’erano dei lunghi bancali dove posizionarle. La sfiammatura manuale per interventi locali sulle superfici si faceva usando speciali cannelli ossidrici. Per quella totale, invece, si utilizzava una macchina automatica. In alternativa alla sfiammatura, si procedeva alla molatura, sempre all’interno del Capannone bramme.
La parte più a nord del capannone (lato Monza) era l’area di scarico e deposito dei rotoli di nastro prodotti al Laminatoio.

Edificio visto in prospettiva verso il T3 Pagoda

La parola all’architetto

Il Capannone bramme è posto in posizione ortogonale rispetto al capannone del forno T3. Ha un forte sviluppo in lunghezza: una grande navata in acciaio con una struttura portante in travi reticolari metalliche che poggiano su pilastri a sezione composta a distanza regolare l’uno dall’altro.
Dell’edificio resta lo scheletro che delimita uno spazio imponente.

L’edificio visto dall’alto

Il complesso dello stabilimento Unione è inserito nel circuito "La città delle fabbriche - Viaggio nella Sesto San Giovanni del ’900".

Il processo di laminazione

È un processo dalle origini molto antiche. Già Leonardo da Vinci ci ha lasciato un disegno di una rudimentale gabbia di laminazione, ma il suo sviluppo è stato continuo a partire dal IXX secolo e soprattutto nel secolo scorso.
Quasi tutti i prodotti siderurgici sul mercato provengono da un processo di laminazione, che consiste essenzialmente nel passaggio di una barra tra due cilindri controrotanti. I cilindri sagomano il laminato e ne riducono la sezione tramite una successione di passaggi tra le gabbie.
Ogni treno di laminazione è destinato a una particolare gamma di prodotti e può essere costituito da

  • una sola gabbia (per es. il treno Blooming, alla Falck italianizzato in "blumi"), dove il lingotto prima riscaldato in un forno a pozzo fino a una temperatura di circa 1300° subisce più passaggi che ne riducono progressivamente la sezione alle dimensioni volute
  • da più gabbie abbinate (in parallelo, cioè una accanto all’altra, o in continuo, cioè una dietro l’altra).

Per il processo di laminazione a freddo, vai alla pagina dedicata al Bliss, dove il nastro prodotto in rotoli a caldo nel Laminatoio dell’Unione veniva trasportato e ulteriormente lavorato.

La tutela

Il Capannone bramme è tutelato dal Piano di Governo del Territorio, Piano delle regole - Norme Tecniche di attuazione, capo IV Tutela e valorizzazione dei beni storico-documentali, art. 22 Tutela e valorizzazione dei beni storico-documentali della “Città delle fabbriche”, paragrafo 2, comma 2.7.

Capannone bramme si trova in:

STAMPA

Localizzazione del Laminatoio sulla mappa dell'area Falck Unione e ConcordiaGalleria fotografica: veduta generale, veduta dell'edificio con sullo sfondo il T3, particolare della struttura metallica, particolare della copertura

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