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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

05. Area Falck Unione e Concordia - Falck Unione and Concordia Area

Mage

  Mage

La situazione in breve

E’ un edificio ex industriale, di proprietà comunale. Lo stato di conservazione è ottimo, visto il recente restauro. L’edificio è visitabile durante le giornate di apertura al pubblico, quindi la sua accessibilità e fruibilità è molto alta. 

La nuova funzione

Il MAGE è oggi uno spazio pienamente utilizzato: il piano inferiore ospita i corsi di una scuola professionale. Lo spazio al piano superiore è dato in comodato d’uso gratuito a giovani artigiani, che hanno qua i loro laboratori.

Il MAGE, originariamente Bulloneria, poi Magazzino Generale dello stabilimento Falck Concordia dagli anni ’60, è sicuramente uno dei più interessanti edifici di proprietà del Comune. E’ inserito a pieno titolo, per le sue caratteristiche evocatrici, nel museo diffuso del territorio, di cui costituisce un polo significativo.

Costruito negli anni ’30, era originariamente destinato a Reparto Bulloneria, dove circa trecento donne - quasi unica presenza di manodopera femminile negli stabilimenti Falck - manovravano macchine utensili semiautomatiche in batteria che producevano minuterie metalliche filettate.
Negli anni ’50 l’organizzazione del lavoro venne modificata: si introdusse la divisione fra lavorazioni a caldo e a freddo e furono utilizzate macchine automatiche a ciclo continuo, con una forza lavoro di circa duecento persone. Successivamente l’edificio fu destinato a Magazzino Generale.

Interno del Mage prima degli interventi di recupero

La parola all’architetto

Il MAGE è un esempio significativo e molto ben conservato di costruzione utilitaria con struttura a traliccio in cemento armato, realizzata con cura.
L’edificio ha un impianto a blocco e si sviluppa su due livelli, uno seminterrato e il principale rialzato, cui si accede con un sistema di rampe e scale esterne. I due livelli hanno lo spazio interno scandito dal reticolo strutturale di pilastri e travi ribassate, di 6 moduli per 12, con una maglia di interasse di 5 m. I servizi sono raggruppati in testata. Al piano rialzato un ampio ambiente continuo si caratterizza per la luminosità degli spazi, particolare pregio dell’edificio dovuto alla presenza dei lucernari sul tetto e delle grandi aperture su tre lati, incorniciate dai serramenti metallici verdi. Al piano inferiore lo spazio interno è illuminato dalle aperture lungo il perimetro.
La copertura è a shed nella porzione centrale.

Il Mage come appare oggi

Gli scioperi durante la seconda guerra mondiale

Qui si svolse, alle ore 10 del 23 marzo del 1943, uno dei primi scioperi spontanei del reparto femminile dell’area Falck. Di qui partirono gli scioperi del marzo ’43, il cui inizio era stato previsto dall’organizzazione clandestina del PCI per il giorno successivo. Si trattava di scioperi semiorganizzati che si estesero alle aziende sestesi e milanesi. Seguirono gli arresti di 50 operai di Falck, Caproni, Isotta Fraschini, Ercole Marelli, Magnaghi Broggi. Agli inizi di marzo vi era stato lo sciopero a Torino. Questi scioperi furono una delle concause della caduta del fascismo il 25 luglio 1943.
Più ampi e partecipati scioperi, con epicentro alla Breda e alla Falck Unione, si svolsero tra le giornate dell’1e 8 marzo del 1944 e portarono alla deportazione di circa 200 operai sestesi. Il 12 marzo continuarono le retate notturne: decine e decine furono i lavoratori prelevati dalle proprie case, spediti nelle varie questure e carceri locali, poi a San Vittore, in seguito al carcere di Bergamo e infine caricati su un carro bestiame e deportati in Germania, quasi sempre senza un interrogatorio e senza un’accusa, se non quella di avere partecipato agli scioperi organizzati in fabbrica.

L’evoluzione del MAGE

Tra il 1999 e il 2001 il MAGE è stato sede di alcuni eventi organizzati dall’Amministrazione comunale, e nel 2002 della mostra “Fabbrica della Memoria: tre città simbolo del patrimonio industriale europeo raccontate per immagini”, organizzata dal 5 aprile al 19 maggio 2002 nell’ambito di un progetto Cultura 2000.
Nel giugno 2007 il MAGE è stato riaperto per ospitare una rassegna di spettacoli dal vivo promossa dal Comune e curata dal Teatro Filodrammatici.
Il piano rialzato ospita oggi botteghe e stand di designer e stilisti di moda sostenibile. In quello inferiore è attiva una scuola professionale per cuochi della Provincia di Milano. L’area della corte può ospitare inoltre eventi e spettacoli all’aperto.
L’intervento di trasformazione e riattivazione dello spazio ha avuto luogo nell’ambito dell’Accordo di Programma tra Comune, Provincia e Regione per la realizzazione del "Parco Archeologico Industriale" nelle aree ex Breda, sulla base di un contributo FRISL (Fondo di Ricostituzione Infrastrutture Sociali in Lombardia).

La tutela

Il MAGE è tutelato dal Piano di Governo del Territorio, Piano delle regole - Norme Tecniche di attuazione, capo IV Tutela e valorizzazione dei beni storico-documentali, art. 22 Tutela e valorizzazione dei beni storico-documentali della “Città delle fabbriche”, paragrafo 2, comma 2.7.

Mage si trova in:

STAMPA

Localizzazione del MAGE sulla mappa dell'area Falck Unione e ConcordiaGalleria fotografica: veduta dell'edificio da fuori e interno prima del restauro, vedute dell'edificio dall'esterno dopo il recupero, interno con esposizione del Museo dell'industria e del lavoro, bar all'interno

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