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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

12. Sul filo della memoria - Down Memory Lane

Antonio Rossini: il treno blumi

Nel 1983, a fine settembre, il treno Blooming (italianizzato in treno blumi) dello stabilimento Unione va in pensione. La colata continua lo ha reso obsoleto. Non serve più e per la Falck si chiude un’epoca.

Il treno blumi, vero e proprio gigante, portava impresso nei suoi componenti la sua paternità e la data di nascita: SACK 1929.

Prima della colata continua tutta la produzione di acciaio della Falck, tranne le lamiere, subiva una laminazione di sbozzatura al treno blumi. Il lingotto, riscaldato in un forno a pozzo fino a una temperatura di circa 1300°, subiva cioè più passaggi in una gabbia di laminazione, che ne riduceva la sezione alle dimensioni volute.

Il disegno mostra una gabbia di laminazione... Qualcuno si chiederà a questo punto cosa sia un blumo. E’ un semilavorato in acciaio con sezione quadrata, spigoli arrotondati e lato superiore ai 120 mm. Il risultato è che la sezione di un blumo è di almeno 14.400 mm2.
Quindi i lingotti, che pesavano fino a 8 tonnellate, venivano laminati e ridotti alla sezione dei vari treni finitori: nastro, profilati, vergella ecc.

La mancanza di un treno blumi obbligava allora le aziende che ne erano prive - tutte le piccole industrie siderurgiche - a produrre una vasta gamma di piccoli lingotti con una resa molto modesta a causa dello scarto.

Il treno blumi al lavoro era molto impressionante e anche il più distratto passante nella zona non poteva non gettare uno sguardo incuriosito allo spettacolo.
Le foto che ci ha consegnato l’ingegnere Antonio Rossini illustrano alcuni aspetti di questo impianto che ha fatto parte della storia industriale sestese.

Antonio Rossini: il treno blumi si trova in:

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