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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

12. Sul filo della memoria - Down Memory Lane

Il bunker della memoria alla scuola Dante

Il 23 gennaio 2010 è riemerso alla scuola Dante un rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale!

Ora l’idea è quella di tracciare una mappa dei bunker di Sesto. Per farlo, però, abbiamo bisogno dell’apporto di tutti i voi. Per questo vi invitiamo ad aiutarci a ritrovare traccia di tutti i bunker di Sesto. Un appello particolare va ai cittadini più anziani che hanno vissuto il periodo della guerra e l’esperienza dei bombardamenti. 
icona busta giallaContattateci in redazione per raccontarci i vostri bunker!

Nel frattempo, leggete come è tornato alla luce il bunker alla Dante.

A Sesto, in via Falck 110, si trova la scuola Dante, elementari e medie, con il suo giardino. E nel giardino, dove giocano i bambini, c’è una collinetta.

icona aziende  La scuola Dante è stata costruita negli anni ’70 su un terreno dove prima sorgeva la società anonima Puricelli Strade, una fabbrica imponente, fondata nel 1929 da Piero Puricelli. L’azienda, che progettò e realizzò la Milano-Laghi, prima autostrada italiana, ha poi cambiato nome nella più nota Italstrade.
Negli anni ’40, dunque, qui c’era la fabbrica con il suo magazzino. Come altre grandi fabbriche, anche la Puricelli Strade costruì un rifugio antiaereo per i propri dipendenti, in calcestruzzo, che poteva ospitare fino a cento persone.

manifesti pubblicitari della ditta Puricelli - Italstrade S.A.

E’ il Regio Decreto Legge del 24 settembre 1936-XV n. 2121 a imporre la costruzione di ricoveri antiaerei nei fabbricati di nuova costruzione, o in corso di costruzione.

I rifugi venivano costruiti sfruttando piani interrati, seminterrati. In mancanza di uno scantinato, ci si accontentava del piano terra.
Tra le caratteristiche tecniche, il decreto prescrive per i rifugi un’altezza interna di almeno 2 metri e pareti in cemento armato con spessore minimo di 15 centimetri.
Sembra uno scherzo, ma il decreto indica espressamente che “le pareti devono essere prive di finestre”!

I rifugi nei sotterranei dei palazzi proteggevano bene dai mitragliamenti, ma spesso non erano adatti a proteggere dalle bombe sganciate dagli aerei. Infatti poteva capitare che il palazzo crollasse, seppellendo i rifugiati. I rifugi in galleria, invece, erano più sicuri.

Oltre ai palazzi, anche le fabbriche si dotarono di ricoveri antiaerei, spesso usati dai cittadini, a causa della scarsità di rifugi pubblici.

Identificare la sede precisa del rifugio antiaereo della società anonima Puricelli Strade non è stato proprio semplice.

Le tracce del bunker erano ormai sepolte, fortunatamente però sepolte anche nella memoria - nel senso di "depositate in luogo sicuro". E gli anziani del quartiere le hanno riesumate. Dai loro racconti è stato possibile ricostruire la presenza del grande bunker sotto il cortile della scuola.
Alunni e insegnati, impegnati nella progettazione partecipata per il rifacimento del giardino, si sono resi conto che il loro cortile era "molto misterioso"! Le interviste agli anziani sestesi dovevano servire a ricostruire l’aspetto di quest’area prima della edificazione della Dante, e invece hanno innescato una vera e propria caccia al tesoro.

E il tesoro, alla fine, è stato trovato.
Una ricerca nell’archivio storico del Comune ha portato alla luce il progetto originale del rifugio. Il documento, firmato Carlo Gioielli, è datato 1940: la pista giusta da seguire per mettere al suo posto l’ultima tessera del mosaico e capire che il bunker si nascondeva proprio sotto la piccola collinetta nel giardino della scuola Dante.

miniatura della planimetria del progetto

Cliccando sull’immagine a sinistra, potete vedere la planimetria del progetto (scala 1:2000). Il progetto riguarda la risistemazione e l’ampliamento dell’intera proprietà, come risulta anche dalla descrizione dettagliata delle opere consegnata al Comune di Sesto.

dettaglio del progetto del bunker

Cliccando sull’immagine a sinistra, si apre il disegno del rifugio antiaereo (pianta in scala 1:100 e sezione in scala 1:20).

Localizzato il bunker, mancava solo da trovarne la porta d’ingresso. Sabato 23 gennaio 2010, durante la presentazione del percorso di progettazione, ci si è accorti che il basamento in calcestruzzo del bunker nascondeva una cavità. Scavando si è raggiunta la porta del rifugio. Era ancora aperta, come se nessuno si fosse curato di chiuderla dopo l’ultimo bombardamento.

scritta "Al ricovero" sui muri di un rifugio sotterraneo Da quella porta si ha accesso all’interno: settanta metri quadrati di tunnel in perfette condizioni. 
Ecco alcune immagini:

 il bunker della scuola Dante   il bunker della scuola Dante

il bunker della scuola Dante

 A marzo è stato dato il via a un primo intervento per poter rendere agibile al pubblico il manufatto sotterraneo e il costruttore sestese Aldo Basile ha messo a disposizione il personale e i mezzi della propria ditta (Edil Arcobaleno) per liberare i due accessi del rifugio.

Il bunker della memoria alla scuola Dante si trova in:

  • Sportelli - Sesto San Giovanni per l'UNESCO - Italiano, English - 12. Sul filo della memoria - Down Memory Lane

STAMPA

il bunker alla scuola Dante, con i dettagli della porta e l'interno

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