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Sesto San Giovanni per l'Unesco

 

06. Area Breda - Breda Area

Case per lavoratori Breda

  Houses for Breda workers

La situazione in breve

Le Case per lavoratori Breda sono di proprietà dell’ALER. Il loro stato di conservazione non è buono. Sono visibili dall’esterno, ma gli appartamenti non sono visitabili. 
Le Case per lavoratori Breda formano un nuleo coerente con le altre residenze Breda.

La nuova funzione

Le Case per lavoratori Breda possono essere usate come abitazioni, oppure ospitare servizi pubblici, attrezzature private di interesse pubblico o generale. Ma non è ancora stata precisata la loro funzione futura.

Il massiccio sviluppo industriale iniziato nei primi decenni del ‘900 causò un’emergenza abitativa a Sesto che, in molti casi, venne risolta con l’edificazione di case per lavoratori commissionate da titolari d’impresa.
Anche le Case per lavoratori Breda, costruite tra il 1920 e il 1925, sono un’importante testimonianza dell’urbanistica paternalisto-industriale italiana del primo ’900 che poteva risultare efficace nella soluzione di problemi concreti.

Il progetto di Giovanni Broglio, già architetto delle Case operaie Breda, fu pensato per un’edilizia residenziale capace di rispondere alle esigenze funzionali ed estetiche di impiegati. Questa distinzione di classe si manifesta in un dettaglio: le "casine" destinate a capi operai e impiegati avevano i servizi all’interno degli alloggi, accessorio non presente nelle case per operai.

Breda IACP, casine per impiegati e capi fabbrica, progettate da Giovanni Broglio

La parola all’architetto

Le case sorgono su una striscia di terra delimitata a nord-ovest della ferrovia (ora via Camagni e via del Riccio) e a nord-est dal cavalcavia Buozzi.
L’area è di circa 6.000 metri quadrati è cinta da rete metallica. Il complesso ha un carattere omogeneo ed è composto da 9 edifici bifamiliari, 6 di un piano e 3 di due piani fuori terra, localizzati in testata e in posizione centrale. Le case sono al centro nei singoli lotti all’interno di spazi verdi di proprietà. Gli edifici hanno un impianto a T con due alloggi speculari, dotati di ingresso indipendente.
I tre edifici di due piani fuori terra hanno alloggi di 5 locali più servizi e loggia sul retro. Le facciate sono decorate a graffito e hanno cornici in cemento decorativo.

Veduta attuale dell’edificio in via Camagni 72-74

L’architetto Broglio progetta un tipo edilizio già messo a punto dall’Istituto Autonomo Case Popolari con il Villaggio Giardino Campo dei Fiori e il Villaggio Giardino Gran Sasso a Milano. L’impianto planimetrico e le tecniche costruttive impiegate sono inoltre una memoria della stagione innovativa dell’Istituto per le Case Popolari di Milano nel corso del primo dopoguerra italiano, ispirata al modello anglosassone del villaggio giardino.

Il villaggio è inserito nel circuito "La città delle fabbriche - Viaggio nella Sesto San Giovanni del ’900", di cui è presente all’esterno un totem illustrativo.

La tutela

Le Case operaie Breda sono tutelate dal Piano di Governo del Territorio, Piano delle regole - Norme Tecniche di attuazione, capo V Tutela e valorizzazione dei nuclei di antica formazione, art. 24 Nuclei di antica formazione: ambiti dei villaggi e quartieri operai, paragrafo 2.

Case per lavoratori Breda si trova in:

  • Sportelli - Sesto San Giovanni per l'UNESCO - Italiano, English - 06. Area Breda - Breda Area

STAMPA

LOcalizzazione delle case per lavoratori Breda sulla mappa dell'area BredaGalleria di immagini: fronte dell'edificio di via Camagni 72-74, veduta dello stesso edificio, particolare del fregio sottogronda, edificio in via Camagni 92-94, visione generale

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