06. Area Breda - Breda Area
Case operaie Breda
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La situazione in breve Le Case operaie Breda sono di proprietà privata. Il loro stato di conservazione è abbastanza buono, grazie agli interventi di manutenzione. Sono ben visibili dall’esterno, ma essendo di proprietà privata gli appartamenti non sono visitabili. La nuova funzione Le Case operaie Breda rimarranno abitazioni. |
Le case operaie, realizzate nel 1910 per volontà della Società Italiana Ernesto Breda, sorgevano al confine con i reparti produttivi dello stabilimento. Rientrano nel più vasto progetto di sperimentazione del primo decennio del secolo per dare una risposta adeguata al problema della casa popolare.
Costruite per garantire abitazioni decorose agli operai del vicino stabilimento Breda, le case erano situate all’interno di un’area triangolare che comprendeva sei edifici. Negli anni ’30 l’area ospitava anche lo spaccio aziendale e la sede del dopolavoro.
Il fronte principale lungo la strada era costituito da un sistema di tre edifici residenziali e due corpi bassi di collegamento con logge e terrazzini, secondo un modello precedentemente sperimentato dall’architetto Giovanni Broglio a Milano con la Società Umanitaria nel 1906.
Broglio fu uno dei maggiori architetti milanesi del periodo razionalista e lavorò molto sul tema della casa a basso costo. Dal 1914 fu a capo dell’ufficio dell’Istituto per le Case Popolari ed Economiche di Milano che lo portò negli anni ’20 a collaborare con alcuni imprenditori, come Pirelli e Breda, per la realizzazione di villaggi residenziali per dipendenti e operai.

La parola all'architetto
Gli edifici, a corpo doppio, hanno quattro piani fuori terra, uno sottotetto reso abitabile nel 1945 e uno scantinato. Gli ingressi sono posti in posizione centrale e danno accesso a una scala a pozzo a tre rampe. Ci sono quattro alloggi per piano, di due/tre locali con servizi, con doppio affaccio e una piccola loggia.
Dal punto di vista estetico sono richiamati i caratteri dell’edilizia borghese mediante l’inserimento di un apparato decorativo in cemento: nelle cornici delle aperture, nei parapetti delle loggette, nella fascia marcapiano, che segnano la linea dei davanzali del secondo livello fuori terra.

Nel corso degli anni ’70 la vicina area produttiva della Breda subì alcune trasformazioni, che coinvolsero anche il villaggio: per collegare la linea ferroviaria con lo stabilimento e permettere la posa di nuovi binari, fu necessario demolire tre edifici (due del fronte su strada e uno posteriore) e i corpi di collegamento.
Il villaggio oggi è composto da tre edifici e da una corte aperta, adibita a spazio verde e area di sosta, con una recinzione in muratura e accesso pedonale e carraio.
Le case operaie Breda sono inserite nel circuito "La città delle fabbriche - Viaggio nella Sesto San Giovanni del ’900", di cui è presente sull’esterno un totem illustrativo.
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La tutela Le Case operaie Breda sono tutelate dal Piano di Governo del Territorio, Piano delle regole - Norme Tecniche di attuazione, capo Capo V Tutela e valorizzazione dei nuclei di antica formazione, art. 24 Nuclei di antica formazione: ambiti dei villaggi e quartieri operai, paragrafo 2. |
Case operaie Breda si trova in:
- Sportelli - Sesto San Giovanni per l'UNESCO - Italiano, English - 06. Area Breda - Breda Area










