La Costituzione
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La Costituzione compie sessant’anni e Sesto vuole celebrare questa importantissima ricorrenza. |
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La Costituzione non è solo un pezzo di carta: sono le regole condivise che l’Italia democratica si è data, pur in un periodo storico pieno di divisioni ideali, per dire basta alla dittatura del più forte, alla sopraffazione e alla violenza.
Oggi festeggiamo i sessant’anni della Costituzione della Repubblica Italiana con la consapevolezza che i grandi valori di democrazia, convivenza civile e pace sono più attuali che mai.
Giorgio Oldrini
Sindaco di Sesto San Giovanni
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"Ricorre quest’anno il 60° anniversario della nascita della Costituzione Italiana, testo fondativo della nostra comunità, frutto dell’impegno di 500 e più parlamentari che per 18 mesi hanno lavorato di cesello sui singoli articoli, discutendo con grande civiltà e superando le logiche di schieramento, senza dimenticare, anzi proprio nel ricordo dei tanti amici e compagni che avevano sacrificato interessi, affetti, anni della propria vita, se non addirittura la vita stessa, perché nel nostro paese si potesse vivere in democrazia. Nessuna differenza ideologica, nessuna distinzione politica, nessun credo religioso ha impedito la costruzione della carta costituzionale, anzi lo spirito che ha animato i dibattiti è sempre stato uno spirito unitario fortemente orientato a trovare buone regole che facilitassero la convivenza civile fra tutti i cittadini senza distinzione di sesso, razza o religione e favorissero la più ampia coesione sociale. Tutto il testo si regge su un delicato ma attento e puntuale equilibrio tra i vari poteri dello Stato: il potere legislativo, il potere esecutivo ed il potere giudiziario. Se uno di questi poteri, tra loro autonomi, prevalesse sull’altro, sarebbe elevato il rischio di un crollo strutturale. Al vertice di questa Costituzione esiste la figura del Presidente della Repubblica che è il garante della Costituzione stessa con un ruolo attivo di presidio delle prerogative costituzionali." |
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Da un discorso all’Assemblea costituente nel 1947: "[...] fra un secolo si immaginerà che in questa nostra Assemblea, mentre di discuteva sulla nuova costituzione repubblicana, seduti su questi scranni non siamo stati noi, uomini effimeri, di cui i nomi saranno cancellati e dimenticati, ma sia stato un popolo di morti, di quei morti che non conosciamo ad uno ad uno, caduti nelle nostre file nelle prigioni e sui patiboli, sui monti e nelle pianure, nelle steppe russe e nelle sabbie africane, nei mari e nei deserti, da Matteotti a Rosselli, da Amendola a Gramsci, fino ai giovanetti partigiani. [...] Essi sono morti senza retorica, senza grandi frasi, con semplicità, come se si trattasse di un lavoro quotidiano da compiere: il grande lavoro che occorreva per restituire all’Italia libertà e dignità. Di questo lavoro si sono riservata la parte più dura e più difficile: quella di morire, di testimoniare con la fede e la morte, la fede nella giustizia. A noi è rimasto un compito cento volte più agevole: quello di tradurre in leggi chiare, stabili ed oneste il loro sogno di una società più giusta e più umana, di una solidarietà di tutti gli uomini alleati a debellare il dolore. Assai poco, in verità, chiedono a noi i nostri morti. Non dobbiamo tradirli.” Da un discorso agli studenti milanesi (1955): "[...] Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove forono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate li o giovani, col pensiero perché li è nata la nostra Costituzione." Piero Calamandrei (padre costituente) |
Iniziative
Leggi le iniziative in calendario a Sesto per festeggiare il 60°
Vi segnaliamo che il 3 di giugno in Sala Consiglio è in programma una serata sul tema La costituzione nella storia della Repubblica, organizzata in collaborazione con l’Istituto per la storia dell’età contemporanea, con la presenza di Valerio Onida.
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Valerio Onida, attualmente docente di Diritto Costituzionale, è nato a Milano il 30 marzo 1936. Viene eletto giudice costituzionale dal Parlamento il 24 gennaio 1996. Giura il 30 gennaio 1996. E’ eletto Presidente della Corte Costituzionale il 22 settembre 2004. Cessa dalla carica di Presidente il 30 gennaio 2005. Ricordiamo che la carica di Presidente della Corte Costituzionale è la quinta carica della Repubblica Italiana. Costituzione. Perché difenderla, come riformarla, Ediesse, 1995 |
Approfondimenti
La Costituzione Italiana
Sul sito del Governo consulta il testo della Costituzione
La piattaforma didattica sulla Costituzione Italiana
Sul sito della Camera dei Deputati trovi materiali utili per ricostruire la formazione della Costituzione, l’elenco delle leggi di revisione che ne hanno modificato il testo fino a oggi e i testi delle costituzioni di altre democrazie.
Costituzione: la legge degli italiani riscritta per i bambini, per i giovani... per tutti
Sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione un libro indirizzato ai bambini, ai giovani e a tutti i cittadini che vogliono capire la Costituzione come strumento per costruire una società libera e democratica.
Un fumetto per raccontare la Costituzione ai ragazzi
In circa cinquanta pagine il fumetto riassume i diversi articoli che formano la Costituzione italiana. Dal sito del Ministero della Pubblica Istruzione.
Da scaricare
Il testo completo della Costituzione Italiana
Scarica in pdf il testo di tutta la Costituzione
La Costituzione vista dai giovani
pubblicazione del Concorso organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione










