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Agenda 21

Il progetto Buon Fine

35 tonnellate di cibo consegnato gratuitamente a operatori del sociale attivi a Sesto, ossia 35 tonnellate di rifiuti in meno da smaltire ogni anno, con un risparmio di 90 mila euro all’anno per gli operatori coinvolti, pari al 30% circa delle loro spese alimentari, con 255 persone disagiate che ne beneficiano e 2 nuovi tirocini lavorativi che coinvolgono persone disagiate.
Queste le cifre del progetto Buon Fine, partito a Sesto San Giovanni.
L’idea è semplice: ogni giorno la grande distribuzione avvia allo smaltimento quintali di alimenti che sono ancora perfettamente commestibili ma che per i più svariati motivi non sono più vendibili: il packaging è danneggiato, il prodotto fresco è ammaccato, ci sono stati errori negli ordini, sono prodotti con data di scadenza ravvicinata destinati probabilmente a rimanere invenduti, sono residui di attività promozionale e di campionatura, sono residui di test e lanci, sono intervenuti eventi sfavorevoli (cattive condizioni meteo, scioperi, ecc).
Il progetto Buon Fine trasforma questo spreco in una risorsa, promuovendo la cessione gratuita di questi alimenti a organizzazioni non profit attive nel sociale.

I benefici del progetto sono triplici:

  1. sociali, ossia fornire un concreto sostegno agli operatori del sociale;
  2. ambientali, ossia ridurre i rifiuti avviati a smaltimento;
  3. culturali, ossia promuovere stili di vita sostenibili orientati alla riduzione degli sprechi e dei rifiuti.
    Il progetto è scaturito da un programma attivato dal Comune per ridurre l’impatto ambientale nelle attività della grande distribuzione organizzata sul territorio sestese, un programma che passa da precise Linee Guida

Agendo da garante e coordinatore del progetto, il Comune di Sesto San Giovanni ha messo insieme l’offerta, ossia la Coop, con i suoi due punti vendita sestesi di Viale Sarca e di Viale Italia, e la domanda, nella fattispecie due delle più importanti cooperative sociali sestesi, la Cooperativa Lotta all’Emarginazione Sociale, con un totale di 200 ospiti serviti dal progetto Buon Fine, e la coperativa sociale La Grande Casa, 55 ospiti, per lo più adolescenti e mamme con bambini.
I ritiri avvengono tre volte la settimana, a cadenza fissa.
Il tutto in coordinamento permanente con il Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione (SIAN), della ASL, che supervisiona gli aspetti igienico sanitari.
La coperativa sociale Lotta all’Emarginazione in particolare ha creato un progetto nel progetto: il lavoro di ritiro e di successivo smistamento degli alimenti è affidato a due ospiti della comunità, che hanno trovato in questo modo una mansione lavorativa all’interno della comunità.
Il progetto ha esordito a fine gennaio e ora è entrato a regime.
Prossimi passi l’estensione del progetto ad altre categorie merceologiche, ad altri operatori del sociale e della grande distribuzione.
Il progetto fa capo agli assessorati all’Ambiente e ai Servizi Sociali, ed è coordinato dall’ufficio Agenda 21 del Comune di Sesto San Giovanni.

Approfondimenti

Il progetto Buon Fine si trova in:

STAMPA

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