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Emissione dei fumi in atmosfera - attività produttive artigianali

Cosa prevede la legge

Il Decreto Legislativo n. 152 del 3/4/2006  (chiamato Testo Unico Ambientale) e successive modifche e integrazioni, disciplina la tutela dell’aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera, riordinando in particolare le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera per gli impianti industriali e le attività produttive e artigianali.
Per gli impianti che producono emissioni deve essere richiesta un’autorizzazione ai sensi della parte V del Testo Unico Ambientale.
Scarica il decreto sul sito della Provincia.
Dal 26 agosto 2010 è in vigore il nuovo decreto correttivo al Testo Unico Ambientale.
La modifica più importante è la chiara distinzione tra impianto e stabilimento e gli scadenziari delle autorizzazioni.

Chi sono gli attori coinvolti

  • Provincia: dal gennaio 2007 è l’organo preposto a rilasciare le autorizzazioni dei nuovi impianti o delle modifiche sostanziali di impianti esistenti (Provincia di Milano che si avvale di ARPA)
  • ARPA:  è l’organo preposto alla verifica e al controllo degli adempimenti. (Agenzia Regionale per la Protezione Ambiente - Dipartimento di Milano).
  • Comune:  esprime parere in fase istruttoria nel rispetto del contesto urbanistico e ambientale, e della salute pubblica. Riceve, inoltre  le autodichiarazioni da parte delle ditte che svolgono le cosiddette attività in deroga (ex Inquinamento Poco Significativo).
  • Regione: ha mantenuto la gestione solo del procedimento autorizzativo degli impianti di incenerimento (Art. 17 LR 24/2006).
  • Ditta: presenta domanda di autorizzazione o autodichiarazione in deroga alle emissioni in atmosfera. Nel caso di domanda di autorizzazione, con un anticipo di 45 giorni,  ricevuta l’autorizzazione deve comunicare agli enti l’avvio degli impianti e trasmettere almeno le prime analisi effettuate delle emissioni in atmosfera. La d.G.R del 6 Aprile 2001 n°7/4178 prevede che le aziende tengano presso il proprio insediamento produttivo le successive analisi alle emissioni, effettuate secondo la cadenza temporale indicata nei rispettivi provvedimenti autorizzativi e le mettano a disposizione delle preposte Autorità in sede di sopralluogo ispettivo.

Che validità ha l’autorizzazione

Le autorizzazioni, rilasciate ai sensi del Testo Unico Ambientale, hanno validità di 15 anni.

L’Autorità Competente è la Provincia di Milano che pubblica sul proprio sito i modelli specifici della domanda e le relazioni tecniche da presentare agli enti. La competenza è del settore Qualità dell’aria, rumore ed energia - Servizio Inquinamento Atmosferico.
N.b. Per le ditte che hanno certificazione ambientale ISO 14001 o EMAS sono previste tariffe agevolate. Sul sito della Provincia potete calcolare on line gli oneri per l’attività istruttoria, da versare alla Tesoreria della Provincia di Milano.

Per gli impianti soggetti alla normativa IPPC è prevista l’autorizzazione all’esercizio AIA, che sostituisce e ingloba l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

Le diverse tipologie di autorizzazione

Esistono diverse tipologie di autorizzazione a seconda del tipo di attività esercitata. Consultate con cura gli elenchi delle attività e le nuove scadenze anche del decreto correttivo!

Autorizzazione semplificata

La richiesta di autorizzazione va presentata alla Provincia e per conoscenza al Comune, all’ARPA e al Ministero dell’Ambiente. 
Leggi sul sito della Provincia quali sono le 15 attività produttive interessate e come nello specifico richiedere l’autorizzazione.

Autorizzazione ordinaria 

La richiesta di autorizzazione va presentata alla Provincia e per conoscenza al Comune, all’ARPA e al Ministero dell’Ambiente. Questa autorizzazione riguarda le attività non comprese tra le quindici sopra descritte per cui si prevede invece la procedura semplificata.
Leggi sul sito della Provincia come fare

Autorizzazione di impianti ed attività in deroga - ex ridotto inquinamento atmosferico (ex RIA)

(art.272 comma 2 e 3 D.Lgs.152/06  ex Ridotto Inquinamento atmosferico da ex d.P.R. del 25 luglio 1991)
Questa autorizzazione riguarda le attività di tipo artigianale o di piccole industrie dei più svariati settori: tipografie, carrozzerie, industrie della plastica, della gomma, alimentari.
Leggi l’elenco delle 35 attività con l’integrazione del 17 dicembre 2010. Per verificare se la tua attività fa parte di questo elenco devi considerare non solo la tipologia, ma anche le quantità di materie prime utilizzate. Se la tipologia è presente nell’elenco ma le quantità delle materie prime da te utilizzate sono inferiori alle soglie, è possibile che ricadano nella lista delle attività a inquinamento poco significativo.

La procedura per ottenere l’autorizzazione in via generale è stata modificata e aggiornata con indicazioni della Regione Lombardia di dicembre 2008.
Tutte le attività in deroga anche se già autorizzate, devono presentare la domanda di “autorizzazione generale” on line sul sito della Provincia di Milano, dove si trovano tutti i passi da seguire per ottenerla (Decreto n.53/09 del 17.02.2009.).
n.b. la scadenza per presentare la domanda per le attività già autorizzate era il 23 aprile 2009. Se la domanda non viene presentata entro questo termine l’impianto/l’attività viene considerata in esercizio senza autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

Autorizzazione per impianti e attività in deroga - ex inquinamento poco significativo

(ex-attività inquinamento poco significativo da ex d.P.R. del 25 luglio 1991 che utilizzano materie prime sotto soglia – art. 272 comma 1 del D.Lgs.152/06)
Per tutte queste attività la competenza è affidata esclusivamente al Comune: è sufficiente un’autodichiarazione indirizzata al Servizio Tutela Ambientale che attesti la sussistenza  di poca significatività delle emissioni derivanti dall’attività produttiva.
Leggi le attività che fanno parte di questa categoria
Scarica il modulo per l’autodichiarazione

Modifiche agli impianti

1) Nel caso di richieste di autorizzazione per modifiche non sostanziali degli impianti, è stata emanata la Circolare 1 Amb/2007 in materia di modifiche impiantistiche ai sensi del D.lgs 152/06, art. 269 che contiene:
i criteri che identificano le “modifiche non sostanziali”
il modello di comunicazione da inviare alla Provincia, e per conoscenza al Comune e all’ARPA
la relazione tecnica da inviare alla Provincia, e per conoscenza al Comune e all’ARPA.

2) Nel caso in cui occorra effettuare modifiche sostanziali all’impianto già autorizzato come attività/ impianto in deroga (ex RIA) si deve presentare una comunicazione 30 gg. prima degli interventi programmati secondo la modulistica specifica, cioè utilizzando il modello di comunicazione modifica, senza alcun pagamento di ulteriori oneri istruttori.  

Adeguamento degli impianti già autorizzati

E’ previsto che anche gli impianti autorizzati con il D.P.R. 203/88 si adeguino alla normativa vigente. In assenza di calendarizzazione provinciale vige la tempistica definita nel Testo Unico Ambientale nazionale - vedi art. 269 e 281 del Testo Unico Ambientale.
La Provincia di Milano ha deliberato il calendario per la presentazione delle domande.

D.Lgs. 152 del 3/4/2006
Circolare 1 Amb/2007
Legge Regionale 24/2006
Dgls 128 del 2010

Emissione dei fumi in atmosfera - attività produttive artigianali si trova in:

STAMPA

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Ufficio

Autorizzazioni integrate ambientali - Emissioni in atmosfera
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Sesto San Giovanni (Mi)
fax:02/2496442
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