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area falck
5. Il verde e la sostenibilità

La bonifica

foto di Renzo Piano

 

 

 

  

"Le condizioni di bonifica sono molto complesse, queste aree che vedete qui rappresentano tre tipi di bonifica sostanzialmente, quella che si fa scavando, e queste sono le aree in rosso, giallo e verde, scavando, la media in cui si scava è di circa cinque metri, ma ci sono zone in cui si arriva fino a venti metri, e questa è terra che bisogna muovere. [...] non la portiamo in giro, se cominciamo a portarla in giro con i camion per Sesto San Giovanni scappiamo tutti, quindi è terra che viene trattata sul posto e viene riutilizzata nel disegno del Parco, e questo è un tipo di bonifica, costosissima, ma va fatta. Un’altra bonifica è quella che si fa in queste zone marrone, che coincidono con le grandi cattedrali, i nostri pezzi di storia, e lì è una messa in sicurezza [...]
Infine la parte blu, questa è dove facciamo la fitorigenerazione, [...] è una parola difficile, significa che come si fa con l’acqua, dove con le piante si riesce a recuperare e a bonificare l’acqua, e con i pesci, ossigenandola, così si può fare anche con il terreno [...]."
Renzo Piano

citazione dalla icona telecamera dalla presentazione del progetto per le aree ex Falck
Consiglio comunale del 28/01/2008

Il progetto si pone come obiettivo da una parte la decontaminazione del luogo riportandolo ai livelli indicati dalla legge, dall’altra un intervento intelligente e mirato capace di salvaguardare la memoria storica dei luoghi e la natura esistente.

A tale scopo è previsto anche l’utilizzo di tecnologie innovative e poco invasive quali la phytoremediaton (tecnica recente che utilizza specifici vegetali e funghi sotterranei in grado di assorbire gli elementi inquinanti) che consente di effettuare la bonifica con misure di sicurezza finalizzate al ripristino ambientale ed in linea con la più recente normativa in materia.

Il territorio comunale, a causa della dismissione di grandi complessi industriali soprattutto siderurgici, è interessato da un sito di bonifica nazionale ex legge 426/98 e388/00, che prevede una perimetrazione di 2.460.000 mq. Vi sono inoltre aree coinvolte nelle bonifiche regionali per 255.000 mq e comunali per 688.000 mq.

Il Comune di Sesto è stato il primo in Italia a redigere e praticare un progetto di bonifica delle acque di prima falda, approvato dal Ministero dell’Ambiente nel 2005 e attualmente in fase di sperimentazione.

Leggi nel dettaglio i lavori di bonifica in atto a Sesto.

N.B. Queste informazioni sono tratte dalla Proposta Preliminare di Programma Integrato di Intervento presentata dall’Immobiliare Cascina Rubina all’Amministrazione nel maggio 2006. Attualmente sono in corso i confronti tecnici tra l’Amministrazione e il Renzo Piano Building Workshop per approfondire e sviluppare le linee guida qui illustrate.

La bonifica si trova in:

STAMPA

Ufficio

D. T. U. - Progetti sviluppo territoriale e sportello unico per le attività produttive
piazza della Resistenza n. 5
Sesto San Giovanni (Mi)
fax:02/2496312
dettagli

 

Il portale del cittadino dal 20/08/01 è iscritto nel registro dei periodici (n.1536) del Tribunale di Monza

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