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area falck
5. Il verde e la sostenibilità

L'energia

foto di Renzo Piano

  

  

"Un'altra qualità che non può mancare è quella della sostenibilità, non si può più fare città che consumino troppo, la sostenibilità è una bella parola, non è vaga, adesso ne parliamo subito, ha a che fare con l’energia che si consuma, ha a che fare con le condizioni di vita, ha a che fare con il verde, come questo verde godibile e non, è un altro elemento di grandissima importanza, forse una novità, perché è recente la scoperta che la terra è fragile, e che i consumi non possono essere decuplicati, quindi è una cultura nuova."
Renzo Piano

citazione dalla icona telecamera dalla presentazione del progetto per le aree ex Falck
Consiglio comunale del 28/01/2008

Il progetto è caratterizzato da una visione strategica globale tesa a una possibile autonomia energetica, attraverso l’utilizzo di sistemi che coniugano bassa dispersione e alto rendimento. Si tratta sia di sistemi attivi (impianti che si adattano alle soluzioni più innovative) che passivi (utilizzo di sistemi e tecnologie a basso impatto ambientale).

Questa strategia energetica è perseguita attraverso:

  • Risorse locali e sostenibilità ambientale:
    •  Acque di falda: il progetto prevede il recupero dell’acqua estratta e depurata per la decontaminazione della falda al fine di alimentare le pompe di calore;
    • Biomasse: apporti energetici che provengono dai rifuiti organici del parco;
    • Energia solare: utilizzo dell’energia diretta del sole tramite specchi;
  • Razionalizzazione nella generazione e distribuzione di energia:
    • Centrali di Trigenerazione ad alto rendimento con produzione simultanea di energia elettrica, caldo e freddo. La trigenerazione è un sistema integrato che produce energia elettrica, energia termica ed energia frigorifera, conseguendo un risparmio di energia primaria e un beneficio ambientale rispetto alla produzione separata delle stesse quantità di energia.
    • Cunicoli tecnologici: pensati per ospitare tutte le reti e i sottoservizi infrastrutturali alimentano nel modo più razionale possibile tutti gli edifici lungo la Rambla e la Traversa.

E’ stata delineata, quindi, una strategia energetica per lo sviluppo urbano delle aree ex Falck fondata sulla trigenerazione di energia, sull’utilizzo dell’acqua di falda e sulle energie rinnovabili, aumentando l’efficienza della produzione di energia rispetto a una generazione convenzionale.
Il rispetto dei concetti e delle caratteristiche architettoniche del progetto, la minimizzazione dell’impatto degli impianti, l’indipendenza energetica del sito rispetto alle già esistenti aree urbane limitrofe, l’utilizzo delle risorse esistenti in loco, l’efficienza dei sistemi energetici, la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti, la flessibilità e quindi l’adattibilità ai veloci cambiamenti delle tecnologie energetiche sono i principali input nella delineazione della strategia energetica.

Detto ciò le caratteristiche fondamentali del sistema di produzione e distribuzione dell’energia sono:

  1. Edifici a basso fabbisogno energetico (isolamenti termici maggiorati, serramenti a elevate prestazioni termiche, sistemi di ventilazione dotati di recuperatori di calore a elevata efficienza, recupero degli apporti gratuiti di irraggiamento, sistemi di protezione dall’irraggiamento, ventilazione naturale, controllo automatico dei livelli di illuminazione, ecc.);
  2. Centrali di produzione combinata di energia elettrica e calore, con utilizzazione del calore nel periodo estivo per la produzione di acqua refrigerata per usi di climatizzazione (“trigenerazione”), con utilizzo sia di metano sia di biodiesel (con predisposizioni per il futuro utilizzo di celle a combustibile);
  3. Integrazione del calore prodotto dal sistema di generazione combinata con pompe di calore accoppiate al sistema di trigenerazione e alimentate dall’energia elettrica autoprodotta, con recupero del calore dalle sonde geotermiche e del calore di condensazione dei gruppi refrigeratori dell’impianto di climatizzazione;
  4. Smaltimento del calore di condensazione dei gruppi refrigeratori in parte tramite acqua di falda e in parte tramite sonde geotermiche e il sistema laghi+spray-jet, per elevare il rendimento dei gruppi refrigeratori e per non riversare il calore di condensazione in atmosfera (evitando il fenomeno dell’isola di calore);
  5. Connessione delle centrali di produzione combinata, attraverso un circuito primario di distribuzione, per consentire il trasferimento di calore tra le varie centrali, per ottenere i fattori di carico ottimali nelle varie condizioni e quindi la massima efficienza di funzionamento delle macchine e per consentire i trasferimento del calore di recupero;
  6. Produzione dell’acqua calda sanitaria con pompe di calore con recupero del calore di condensazione dei gruppi refrigeratori dell’impianto di climatizzazione e dalle sonde geotermiche ed alimentazione in parte da pannelli fotovoltaici ed in parte dal sistema di produzione combinata.

N.B. Queste informazioni sono tratte dalla Proposta Preliminare di Programma Integrato di Intervento presentata dall’Immobiliare Cascina Rubina all’Amministrazione nel maggio 2006. Attualmente sono in corso i confronti tecnici tra l’Amministrazione e il Renzo Piano Building Workshop per approfondire e sviluppare le linee guida qui illustrate.

L'energia si trova in:

STAMPA

immagine di una goccia d'acquaimmagine del cielo azzurro con le nuvoleimmagine di una mano che raccoglie una manciata di terra

Ufficio

D. T. U. - Progetti sviluppo territoriale e sportello unico per le attività produttive
piazza della Resistenza n. 5
Sesto San Giovanni (Mi)
fax:02/2496312
dettagli

 

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