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Il parco - il nuovo polmone verde

foto di Renzo Piano

 

  

"Questo parco che vedete qui è un parco di 600 mila metri quadri, 450 mila sono quelli richiesti dal Piano Regolatore [...]. Questa è una grande dimensione in cui le dimensioni e le distanze, quando uno si trova qui, sono già sufficienti per non vedere più nulla, sei perso nella natura [...]. Questi sono i famosi undicimila alberi, di cui diecimila sono quelli che fanno veramente parte del Parco, non ci sono separazioni, non ci sono chiusure, non ci sono recinzioni [...].
La funzione al verde non è soltanto estetica, non è solo bellezza, è anche CO2 meno, è anche frescura, è anche condizioni climatiche, ma è anche addirittura uno strumento per riportare indietro quello che lì era stato rubato a questa natura."
Renzo Piano

citazione dalla icona telecamera dalla presentazione del progetto per le aree ex Falck
Consiglio comunale del 28/01/2008

Il parco è inteso come l’insieme delle aree a verdi con totale fruibilità pubblica, indipendentemente dalle specifiche destinazioni (parco urbano, intercomunale, verde attrezzato ecc.) e/o dal regime di proprietà del suolo. Il parco è l’elemento centrale di tutto il progetto: quasi 1.000.000 mq su una superficie totale di 1.300.000 mq.
Attualmente sul sito sono presenti ampie zone vegetali, a dimostrazione di come la natura stia riprendendo possesso dei luoghi. La riqualificazione renderà l’area fruibile a tutti.

Il parco

Il parco

Gli assi vegetali di connessione

Gli assi vegetali di connessione

Il parco rappresenta un grande polmone verde da cui partono i filari della città (i viali) e su cui si innesta la "Rambla" (composta di quattro filari di alberi). I filari verdi sono un sistema di assi vegetali nuovi e di completamento di quelli esistenti, che permetterà al parco di penetrare nel tessuto urbano esistente.

Il parco forma un tappeto vegetale continuo sul quale fluttuano le "case alte". Gli edifici si addensano lungo i due assi principali, mentre le aree private saranno asservite ad uso pubblico in modo che tutto il verde sia percepito come parco.
 

Planimetria del parco

Planimetria del parco

I due principali assi all’origine della geometria di progetto del parco

A - L’asse Est-Ovest stabilisce la relazione tra il punto di attraversamento della ferrovia, che riunisce i due lati della città, e il grande paesaggio del parco Lambro, al di là della tangenziale.

B - L’asse Nord-Sud materializza il percorso, indicando il senso ottimale dell’esposizione.

 

 

 

 

 

I due principali assi all’origine della geometria di progetto del parco

Gli assi secondari della geometria di progetto del parco

  • Le tre direzioni dei grandi edifici industriali e le loro perpendicolari
  • Le due direzioni visive verso l’orizzonte lontano delle montagne

L’insieme di queste linee s’incrocia sul centro di viale Italia, formando degli angoli di 30°

 

 

 

 

 

Gli assi secondari della geometria di progetto del parco

Il grande movimento della topografia

Abbattuti i muri delle fabbriche il parco sarà delimitato naturalmente dalla sua stessa struttura morfologica, con due lembi sollevati di 7 metri di altezza. 

  • Rilievo di 7 m verso l’Ovest per organizzare e qualificare l’orizzonte della città e del Monte Rosa in lontananza
  • Rilievo, anche verso l’Est, di 7 m per attraversare la tangenziale e organizzare l’orizzonte del grande paesaggio del Lambro
  • Nell’asse di questi rilievi messa in scena dell’orizzonte naturale verso i monti Grigna e Resegone

 

 

 

 Il grande movimento della topografia

Permeabilità dei limiti del parco

Permeabilità dei limiti del parco e relazione con la città di Sesto San Giovanni e il grande paesaggio del parco del Lambro

 

 

 

 

 

 

 

 

 Permeabilità dei limiti del parco
 

Delimitazione della forma unitaria del parco

A - Zona di spazi verdi pubblici, adiacente alle abitazioni, molto influenzata dalla trama urbana

B - Zona del parco propriamente detta

 

 

 

 

 

 

 

 Delimitazione della forma unitaria del parco
 

Lo strato arboreo

La tipologia dei diversi gruppi dello strato arboreo definisce la varietà delle diverse scene paesaggistiche.

A - Rimboschimento e frangia sui movimenti paesaggistici delle colline

A’ - Rimboschimento e frangia al confine dello stabilimento di energia e ricostituzione del bosco esistente all’incrocio di Viale Italia e via General Cantore

B - Macchie di grandi boschetti su prati aperti

 

 

 

 Mappa del parco con le diverse tipologie dello strato arboreoMappa del parco con le diverse tipologie arboree
 

I movimenti secondari del paesaggio e la rete dell’acqua

  • I riporti di terra necessari alla bonifica saranno utilizzati come colline lungo le vecchie piattaforme delle fabbriche
  • Il centro del parco propone una vasta pianura

Al piede dei declivi, al confine tra le colline e la pianura, le spesse linee d’acqua ridisegnano le direzioni delle grandi e vecchie fabbriche

 

 

 

 

 

I movimenti secondari del paesaggio e la rete dell’acqua
 

Le linee sinuose dei percorsi

Le linee sinuose dei percorsi che esplorano e collegano tutti i luoghi del parco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Le linee sinuose dei percorsi

N.B. Queste informazioni sono tratte dalla Proposta Preliminare di Programma Integrato di Intervento presentata dall’Immobiliare Cascina Rubina all’Amministrazione nel maggio 2006. Attualmente sono in corso i confronti tecnici tra l’Amministrazione e il Renzo Piano Building Workshop per approfondire e sviluppare le linee guida qui illustrate.

STAMPA

 

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