Infrastrutture stradali
Il progetto prevede numerose nuove infrastrutture viarie. Ecco alcuni tra gli interventi salienti:
- Il primo prevede che lungo viale Italia, trasformato in Rambla, il traffico venga pesantemente moderato, così da raccogliere esclusivamente il traffico di relazione escludendovi il traffico di attraversamento, secondo una logica già praticata con successo da molte città europee (Zone 30 o Isole Ambientali). La trasformazione di Viale Italia in Rambla può avvenire solo dopo il completamento ed il potenziamento di Viale Edison che diventerà la strada di scorrimento principale (due corsie per senso di marcia su carreggiate separate) con accesso diretto in tangenziale.
- Il secondo intervento prevede che l’intersezione fra via General Cantore e viale Edison, il nodo più critico dell’intera rete, venga risolta attraverso l’introduzione di una rotatoria di ampio raggio (per la realizzazione della quale si interviene anche sull’adiacente attrezzatura sportiva pubblica) così da consentire di fluidificare le manovre di svolta a sinistra a chi proviene da nord e da est.
- Il terzo intervento di significativa valenza in tema di infrastrutture stradali è costituito dalla realizzazione di un tratto di strada compreso fra il sedime ferroviario e via Acciaierie e ad essa parallelo. Questa nuova viabilità ha la funzione di “fare maglia” e di alimentare il sistema di parcheggi pubblici collocati sul lato occidentale del comparto di trasformazione.
- Il quarto intervento è costituito da un breve tunnel, idealmente in prosecuzione verso oriente della via Monte Grappa, che, sottopassando metropolitana ed impianti ferroviari, sia in grado di contribuire alla ricucitura del territorio sestese, fino ad oggi inesorabilmente diviso dalle infrastrutture ferroviarie. Dopo molteplici verifiche quantitative, il progetto propone di utilizzarne il tracciato per il solo sistema di trasporto collettivo, dando continuità alla viabilità da realizzarsi dedicata al trasporto pubblico in sede riservata.
Trasporto pubblicoL’obiettivo è quello di creare un sistema di trasporto pubblico locale di tipo capillare, in una città oggi servita dal trasporto pubblico milanese. La strategia di mobilità si basa su 5 livelli:
Il sistema di forza del trasporto pubblico (treno, metro) si qualifica come motore di un nuovo modo di vivere la città di Sesto in termini di mobilità. |
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Di fondamentale importanza, nel futuro scenario del trasporto pubblico sestese, è il prolungamento della MM1 fino a Monza Bettola, in quanto, lo spostamento del capolinea della metropolitana da Sesto FS, permetterebbe di alleviare la situazione di congestione e la pressione veicolare di interscambio nei pressi di Primo Maggio.
Se dal punto di vista funzionale le linee di forza, i sistemi intermedi e la linea di trasporto leggero assolvono alla funzione di garantire la sostenibilità dell’intervento di riqualificazione, il risultato di modificare i comportamenti consolidati (uso dell’auto per spostamenti di breve o brevissima dimensione), passa attraverso la costruzione di una rete di trasporto pubblico urbano, leggero,frequente: la rete degli “Elfi”. Per “Elfi” si intende un minibus di nuova generazione, ibrido o elettrico quindi totalmente ecologico, e di design unico. La rete di Elfi, caratterizzata da cadenze elevate e estensione capillare sul territorio, permetterebbe di creare un sistema di trasporto pubblico efficiente ed urbano per la città di Sesto.
N.B. Queste informazioni sono tratte dalla Proposta Preliminare di Programma Integrato di Intervento presentata dall’Immobiliare Cascina Rubina all’Amministrazione nel maggio 2006. Attualmente sono in corso i confronti tecnici tra l’Amministrazione e il Renzo Piano Building Workshop per approfondire e sviluppare le linee guida qui illustrate.







