E’ un servizio socio-educativo che ha l’obiettivo di favorire la crescita del bambino nella fascia di età 6 mesi-3 anni in stretta collaborazione con la famiglia, che costituisce l’interlocutore privilegiato.
Inserimento
Un buon inserimento è indispensabile perché i bambini e i loro famigliari possano vivere serenamente l’esperienza del nido. I bambini piccoli nell’affrontare una situazione nuova hanno bisogno della presenza rassicurante di una persona familiare: la disponibilità dei genitori consente di accompagnarli gradualmente nella prima esperienza di comunità e di stabilire un rapporto di fiducia con le educatrici che si occupano di loro.
L’inserimento viene definito graduale perché la presenza al nido dei genitori diminuisce gradualmente nel corso dell’ambientamento e anche il tempo di permanenza del bambino aumenta gradualmente, adeguandosi alle possibilità della coppia mamma-bambino. Il tempo utile per l’inserimento è mediamente di due settimane.
Il distacco dai genitori viene facilitato dalla conoscenza graduale del nuovo ambiente, dalla relazione di fiducia che si stabilisce tra l’educatrice (figura di riferimento) e la figura adulta che accompagna il bambino nell’esperienza dell’inserimento al nido.
L’inserimento avviene in piccoli gruppi, tre/quattro bambini nella sezione piccoli, quattro bambini e non oltre nella sezione grandi.
L’esperienza in piccolo gruppo favorisce i genitori nella condivisione delle emozioni legate alla separazione dai loro bambini e facilita la creazione di relazioni positive fra gli adulti: tutto questo rende più agevole lo scambio e il confronto tra le esperienze dei genitori coinvolti.
Inoltre l’essere in piccolo gruppo permette ai bambini fin da subito di costruire relazioni sociali che caratterizzano tutta l’esperienza educativa del nido.
Il Servizio Zerosei può certificare la necessità della presenza di un genitore per facilitare la concessione di permessi da parte dei datori di lavoro.
Continuità educativa e figura di riferimento
Parlare di continuità educativa all’interno del nido significa favorire il più possibile la coerenza, la stabilità, la prevedibilità delle esperienze offerte al bambino. La continuità rassicura il bambino, che può così riconoscere nel tempo le varie situazioni di cui la sua esperienza si compone (per es. ritrovare la sua educatrice di riferimento, l’ausiliaria della sezione, la disposizione degli arredi nello spazio, i piccoli "riti" quotidiani) acquisendo sicurezza e imparando a orientarsi nella sua giornata al nido.
L’idea della continuità al nido si traduce concretamente in una serie di attenzioni sia organizzative che educative, quali:
- rendere prevedibile la giornata quotidiana del bambino
- orientare il bambino in tutti i momenti di passaggio
- favorire ogni opportunità di scambio nel gruppo di lavoro delle educatrici al completo e nelle singole sezioni per pensare e realizzare un progetto educativo coerente nel tempo
- curare le comunicazioni relative ai passaggi tra il nido e la famiglia perché il bambino possa "riconoscersi" nelle idee e nelle informazioni che gli adulti hanno su di lui
- rendere stabile l’organizzazione del personale del nido nel tempo, in modo da non cambiare facilmente le figure presenti, per esempio l’educatrice di riferimento accompagna il bambino per l’intero ciclo di frequenza al nido: questo permette agli adulti e ai bambini del nido di conoscersi e riconoscersi nel tempo, nelle proprie esigenze, nei propri gusti, con i ricordi condivisi.
Uno dei passaggi significativi dal nido assistenziale al nido educativo è stato contrassegnato dall’adozione della figura di riferimento: le educatrici sono passate dall’idea "tutti i bambini sono di tutte" alla organizzazione per gruppi di riferimento.
Questa organizzazione prevede che l’educatrice sia un riferimento per i bambini che formano il suo gruppo di inserimento: è lei ad accogliere i bambini, si fa carico dei loro bisogni e richieste, ascoltando le esigenze del bambino e della famiglia, rispettandone i tempi e ritmi di adattamento. Inoltre l’educatrice di riferimento si pone come tramite per il bambino facilitando la conoscenza del nuovo ambiente, delle altre figure adulte e degli altri bambini presenti al nido.
Concretamente, a inserimento avvenuto, l’educatrice di riferimento è l’interlocutrice privilegiata dei genitori, ed è la persona che cura i momenti significativi (le cure corporee, il pasto, il sonno) della giornata al nido per il suo gruppo di riferimento.
Delega
Non può essere delegata al ritiro del bambino una persona minore di 14 anni. Una persona estranea al nucleo familiare può essere autorizzata solamente dopo la compilazione, da parte dei genitori, dell’apposita delega disponibile presso l’asilo nido.
Orari
I nidi sono aperti dal lunedì al venerdi dalle 7.30 alle 18.00.
Se all’interno del nido è importante mantenere una situazione tranquilla e stabile, prevedibile e perciò rassicurante per i bambini, è altrettanto importante che il nido si proponga in modo agile e flessibile rispetto alle famiglie utenti. Per questo scopo esistono diverse fasce orarie di permanenza al nido: è una risposta flessibile alle esigenze delle diverse famiglie che utilizzano questo servizio.
Attualmente le possibilità di frequenza sono:
- dalle ore 7.30 alle ore 13.30 orario part-time
- dalle ore 7.30 alle ore 16.00 orario ridotto
- dalle ore 7.30 alle ore 18.00 tempo pieno
La scelta della famiglia per uno dei tempi proposti avviene in sede di iscrizione del bambino all’asilo nido e tiene conto degli orari di lavoro dei genitori; nel corso dell’anno scolastico vi è la possibilità di variare il tempo di frequenza in ragione delle nuove esigenze della famiglia e valutata la situazione organizzativa del nido.
Mantenere delle fasce orarie flessibili, rispettando la continuità educativa, richiede grande energia e impegno da parte del personale e dell’amministrazione, in termini di organizzazione dei turni di lavoro e di collocazione delle educatrici all’interno della giornata che il nido propone al bambino e alla sua famiglia.
Informazioni
Per informazioni i genitori possono rivolgersi direttamente alla Coordinatrice di ogni Asilo Nido, oppure all’Ufficio Asili Nido.
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