Le biblioteche pubbliche nascono per una specifica esigenza di consentire a tutti l’accesso gratuito alla conoscenza e di garantire la massima diffusione dell’informazione.
Nel 1995 l’UNESCO pubblica il "Manifesto per le biblioteche pubbliche", basato sull’idea che "la libertà, il benessere e lo sviluppo della società e degli individui sono valori umani fondamentali. Essi potranno essere raggiunti solo attraverso la capacità di cittadini ben informati di esercitare i loro diritti democratici e di giocare un ruolo attivo nella società. La partecipazione costruttiva e lo sviluppo della democrazia dipendono da un’istruzione soddisfacente, così come da un accesso libero e senza limitazioni alla conoscenza al pensiero, alla cultura e all’informazione."
Il Manifesto proclama che la biblioteca pubblica, in quanto "via di accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali."
A Sesto San Giovanni in particolare questa mission è sempre stata ben presente, anche prima del manifesto, sin dalla fondazione della biblioteca nel 1951; passando attraverso una lunga storia fatta di biblioteche di quartiere, si arriva all’attuale presenza di 3 biblioteche sul territorio, la biblioteca Centrale, la biblioteca Ragazzi, espressamente dedicata al pubblico giovane (il manifesto cita come primo tra i "compiti chiave, che riguardano l’informazione, l’alfabetizzazione, l’istruzione e la cultura… creare e rafforzare nei ragazzi l’abitudine alla lettura fin dalla tenera età") e la biblioteca decentrata K Marx, che garantisce la presenza del sistema bibliotecario all’interno di un quartiere periferico ad alta densità abitativa.
Riferimenti normativi
Legge Regionale 14 dicembre 1985, n. 81 - Norme in materia di biblioteche e archivi storici di Enti Locali o di interesse locale. Bollettino n. 50 2° SO
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