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Atti ufficiali

Bilancio di previsione 2016 - 2018

In questa pagina trovi tutte le informazioni sul bilancio di previsione: che cos’è, come viene fatto, quali sono le nuove regole con cui è stato elaborato e tutti i documenti con le entrate e le spese per il 2016 - 2018. Buona lettura, anche se la pagina è un po’ densa!

Cos’è il bilancio di previsione?

Il bilancio di previsione  è lo strumento con il quale il Comune programma le proprie attività.
Con  il bilancio vengono gestite tutte le spese e le entrate (imposte, rette, tariffe ecc.) e tutti i fondi che a vario titolo confluiscono nel bilancio comunale (trasferimenti statali, regionali, contributi ecc.).
Il bilancio di previsione deve essere approvato in pareggio finanziario: il totale delle spese deve essere uguale al totale delle entrate, ed ogni spesa deve avere la propria copertura finanziaria.

Fare il bilancio significa individuare tutte le spese previste e le entrate, classificandole per tipologia e servizio. È un lavoro lungo e complesso che, a partire dai progetti e programmi della Giunta comunale e del Sindaco, recepisce le esigenze della città e le tramuta in servizi e iniziative da attuare. Il bilancio viene preparato dagli uffici del settore Finanziario e da tutti i dirigenti del Comune e viene sottoposto alla Giunta per l’esame e per le modifiche ritenute necessarie.
Al termine di questa fase il progetto di bilancio viene sottoposto dalla Giunta comunale al Consiglio per l’approvazione finale.

Come si gestisce il bilancio?

In un Comune, come in ogni altro ente pubblico, nessuna spesa può essere fatta se non è stata prima inserita in bilancio e non è possibile spendere un solo euro in più di quanto previsto nella specifica voce di bilancio. Ovviamente non tutto può essere previsto nel dettaglio mesi e mesi prima. Se si verifica la necessità di spostare fondi a un servizio o a una voce che ne abbiano bisogno, occorre trovare servizi o voci di spesa che hanno disponibilità oppure finanziare queste spese con maggiori entrate che nel frattempo si sono realizzate. In questi casi bisogna approvare una variazione di bilancio.

Ecco una presentazione del bilancio per illustrare i principali aspetti e le ultime novità.

Il bilancio di previsione 2016-2018 nel dettaglio

Dal 2014 il Comune di Sesto San Giovanni ha adottato un nuovo sistema di bilancio aderendo alla sperimentazione sull’armonizzazione dei sistemi contabili  che ha l’obiettivo di:
- rendere uniformi e confrontabili tra loro i bilanci di tutti gli enti pubblici,
- rafforzare gli strumenti per il controllo qualitativo della spesa,
- superare la logica della spesa storica (che prevedeva ogni anno la stessa spesa degli anni precedenti) con l’obbligo di impegnare solo le spese espressamente autorizzate e che derivano da impegni già formalmente assunti e quindi certi.
 
Il bilancio di previsione 2016 - 2018 è quindi redatto secondo queste nuove regole:
- nuovi principi contabili standard,
- la regola della competenza finanziaria potenziata che prevede di imputare le entrate e le uscite nell’anno in cui sono esigibili, ossia quando si ha il  diritto a riscuotere o l’obbligo a pagare,
- una nuova riclassificazione delle entrate in Titoli, Tipologie, Categorie e delle spese in Missioni Programmi e Macroaggregati.

Documenti


Il Documento unico di programmazione (DUP)

Scarica il documento che spiega il bilancio di previsione nel suo complesso: le politiche che il Comune  vuole sviluppare in linea con il programma del Sindaco e gli strumenti concreti per realizzarle.


Schede di sintesi

Ecco il bilancio spiegato con tabelle sintetiche.

Le entrate
Scarica la  scheda delle entrate 2016 - 2018.

Come leggere la scheda
Le entrate sono articolate in sette titoli che indicano la provenienza dei fondi:
- entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa: i tributi locali riscossi dal Comune direttamente dai suoi cittadini e le entrate relative alla compartecipazione ai tributi riscossi dallo Stato e ripartiti agli enti locali per le attività svolte
- entrate da trasferimenti: i trasferimenti dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia e da altri soggetti pubblici compresa la Comunità Europea
- entrate extratributarie: le rette dei servizi (ad esempio nidi, refezione, scuole civiche) e i proventi dei beni comunali (ad esempio affitti e spese delle case comunali)
- entrate in conto capitale: alienazione di beni e trasferimenti da enti, imprese e privati destinati agli investimenti
- entrate derivanti dalla riduzione di attività finanziarie
- entrate derivanti da accensione di prestiti: mutui, Buoni Ordinari Comunali (BOC)
- entrate per  anticipazioni dal Tesoriere
partite di giro: entrate riscosse per conto di terzi,  ad esempio le trattenute sugli stipendi da versare all’Erario o i depositi cauzionali.

Le spese
Scarica la scheda complessiva delle spese 2016-2018  e la scheda delle spese per missione.

Nel dettaglio:
Spese correnti: sono le spese per il normale funzionamento dei servizi, ad esempio retribuzioni al personale, energia elettrica, riscaldamento, telefono, ecc., acquisti di beni di consumo, appalti di servizi, imposte, interessi passivi.
- spese correnti 2016
- spese correnti 2017
- spese correnti 2018

Spese in conto capitale e per incremento di attività finanziarie: sono le spese per investimenti, ad esempio costruzione di nuove opere o ristrutturazioni di quelle esistenti, acquisti di impianti e beni durevoli.
- spese in conto capitale 2016
- spese in conto capitale 2017
- spese in conto capitale 2018

Rimborso di prestiti: è la restituzione delle quote capitale relative ai mutui contratti e ad ogni altro eventuale prestito.
- rimborso prestiti 2016
- rimborso prestiti 2017
- rimborso prestiti 2018


Piano dei conti integrato

Il piano dei conti integrato permette la confrontabilità (armonizzazione) dei sistemi e dei dati contabili delle amministrazioni pubbliche in contabilità finanziaria (Stato, Regioni, Enti Locali). E’ strutturato su vari livelli di dettaglio e descrive le entrate e le spese secondo una classificazione di voci e di criteri di contabilizzazione comuni a tutte le amministrazioni.
 Consente:
• l’integrazione e la coerenza tra le rilevazioni contabili di natura finanziaria e di natura economica;
• una maggiore tracciabilità delle informazioni in termini di competenza finanziaria, economica, cassa e patrimonio;
• una maggiore attendibilità e trasparenza dei dati contabili, valutabili anche in sede di gestione dei bilanci pubblici.
Scarica le Previsioni annuali di competenza e di cassa secondo la struttura del Piano dei conti 2016


Quadro Generale Riassuntivo 2016-2018

E’ la rappresentazione unitaria di tutta l’attività finanziaria dell’Ente e confronta la totalità delle entrate e delle spese suddivise per titoli. Confronta le entrate finali (tributarie, extratributarie e per alienazione di beni patrimoniali, ammortamenti e riscossione di crediti) e le spese finali (spese correnti e in conto capitale) che rappresentano le risorse acquisite o da acquisire e le somme necessarie alla amministrazione per perseguire i propri scopi e fini istituzionali. Riporta le risultanze complessive del bilancio: avanzo/disavanzo e fondo di cassa finale.
Scarica il quadro generale riassuntivo 2016 - 2018

Bilancio di previsione 2016 - 2018 si trova in:

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