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La storia di Sesto

Villa Puricelli Guerra

La prima notizia della villa Puricelli Guerra la troviamo nella mappa catastale ai tempi di Carlo VI nel 1721. La villa apparteneva all’ordine dei Gesuiti e sorgeva su una costruzione preesistente datata intorno all’anno mille.
Nel 1797, diviene proprietario della villa Giuseppe Manara che era stato fornitore di viveri dell’armata francese in Italia. Alla morte di Manara i suoi figli vendono, nel 1812, la proprietà a Giuseppe Puricelli Guerra. La caratteristica che distingue la famiglia Puricelli Guerra è la capacità di non limitarsi semplicemente ad amministrare i propri possedimenti, ma renderli produttivi ed innovativi.
Il vero e il più grande innovatore è Giuseppe Gerolamo: fu lui che nel 1840 installa nel bel mezzo della costruzione, tra la corte civile, dove vive il proprietario e quella rustica destinata ai contadini e ai loro attrezzi, una filanda. Nasce così la prima impresa manifatturiera di Sesto. Nella filanda vengono installati macchinari d’avanguardia, tra i quali le macchine a vapore, per la prima volta in una filanda italiana, grosso successo premiato dalla società "Arti e Mestieri" di Milano, per la produzione di seta e merletti di alta qualità.
Molti dei dipinti sono realizzati da Giuseppe, quali gli affreschi e quadri all’interno della villa e medaglioni in cotto raffiguranti personaggi dei Promessi Sposi.
Quando prende possesso della villa, “Peppino” decide di abbellirla: promuove la costruzione di un’ala in stile neogotico, i cui arconi a sesto acuto del piano terra, che si aprono sul giardino, sono chiusi da vetrate a piombo sulle quali si intrecciano le iniziali della famiglia.
Al primo piano si trovano due locali affrescati con disegni a tempera. In una delle due stanze Peppino ha romanticamente fatto scrivere “Julia”, dedicato alla moglie Giulia. Sul pavimento a parquet gli intarsi lignei formano disegni raffinati.
Nel 1876 la filanda raggiunge un livello manifatturiero di buone proporzioni; in quell’anno l’artista "Peppino" decide di vendere l’impresa alla ditta tedesca Majer.
La villa continua ad avere il suo splendore fino all’arrivo del nuovo secolo, quando muore Giuseppe e lascia i suoi amati quadri al Museo di Milano e i suoi beni alla moglie Giulia.
Negli anni del primo novecento per la villa finisce il periodo di splendore e donna Giulia Tittoni nel 1923 è costretta a venderla; viene acquistata dalla Ercole Marelli, che l’adibisce a dopolavoro e ad abitazioni per alcuni dipendenti. Per la villa è l’inizio della fine. Viene abbattuto tutto il fabbricato che ospita la filanda e quello che forma la corte rustica. La parte della vetrata a sinistra della corte civile è destinata a dopolavoro, e poi, più avanti ad asilo per i bambini dei dipendenti della Magneti Marelli, mentre la parte che dà sulla strada e quella del granaio viene adibita ad appartamenti.
Nel 1970 il Comune acquista la villa e ne destina un’ala a “Ente Comunale di Assistenza” e, più tardi, alla “Comunità Alloggio”.
Nel 1995, dopo un’accurata ristrutturazione, durante la quale vengono individuati muri databili attorno all’anno mille e un pavimento stradale del XIV e XV secolo, diventa sede di uffici comunali.
Attualmente ospita il Settore Servizi Istituzionali e Comunicazione - l’ufficio Commercio e l’URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Villa Purricelli Guerra è in via Puricelli Guerra 24, Sesto San Giovanni.

Contenuti a cura dell’URP.

Villa Puricelli Guerra si trova in:

STAMPA

Immagine di villa Puricelli, esterno durante una nevicata notturnaImmagine che mostra una donna al lavoro nella filanda di villa Puricelli
 

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