Vai al menu | Vai al contenuto

Rss

Sesto nel mondo

Sostegno alla Repubblica Araba Saharawi Democratica - progetto "Piccoli ambasciatori di pace"

Il popolo Saharawi del Sahara Occidentale è di origine araba e religione islamica. La sua cultura mescola tratti arabi, africani e berberi.

L’area del Sahara Occidentale subì, come tutta l’Africa, la colonizzazione europea. L’occupazione spagnola si protrasse fino al 1975, anno in cui la Spagna passò tristemente il testimone a Marocco e Mauritania. Dal 1975 si rafforzò dunque la lotta a opera del Polisario (Fronte di Liberazione) contro i nuovi invasori e per il diritto del popolo Saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza.  
Nel 1976 il Polisario proclamò la nascita e l’indipendenza della RASD - Repubblica Araba Saharawi Democratica. Nel 1979 la Mauritania firmò un accordo di pace con il Fronte di Liberazione riconoscendo la RASD. Il Marocco invece rafforzò i propri sforzi bellici a danno della popolazione Saharawi.
Nel 1991 l’ONU elaborò un piano di pace che prevedeva un referendum affinché la popolazione del Sahara Occidentale potesse autonomamente decidere tra l’indipendenza e l’integrazione con il Regno del Marocco. Il referendum però da allora è bloccato a causa degli ostacoli posti dal Marocco.

La popolazione Saharawi rimasta nei territori originari subisce l’occupazione marocchina. Buona parte del popolo Saharawi vive dal 1975 in campi profughi nel deserto del Tindouf, nel territorio dell’Hammada nell’Algeria sudoccidentale, dove si è dato un’autonoma organizzazione politica e amministrativa. I campi sono gestiti  in gran parte dalle donne che hanno assunto ruoli di responsabilità. All’interno dei campi due organismi hanno grande rilievo: il Congresso delle Donne e la Gioventù Saharawi. Quest’ultima organizza le vacanze estive dei ragazzi in Europa.

Il progetto "Piccoli ambasciatori di pace"
Il Comune di Sesto San Giovanni supporta la causa dei profughi Saharawi accogliendo i bambini nella propria struttura di Bibbona. I bambini vivono durante l’anno in una delle zone più aride del Sahara e il soggiorno estivo offre loro l’opportunità di allontanarsi dal deserto nel periodo più caldo, di giovarsi di un’alimentazione sana e completa e del contatto con un ambiente naturale accogliente, in un’atmosfera di svago. I bambini possono inoltre fruire di controlli sanitari. Il soggiorno a Bibbona rappresenta anche l’occasione per un mutuo scambio culturale tra il gruppo di giovani Saharawi e il paese ospitante.
Nell’estate del 2006 sono stati ospitati a Bibbona 9 ragazzi tra i 14 e i 20 anni, invitati in Italia dall’associazione "Rio de Oro" di Macerata.


Sostegno alla Repubblica Araba Saharawi Democratica - progetto "Piccoli ambasciatori di pace" si trova in:

STAMPA

immagine di una scritta in arabo

Ufficio

Relazioni esterne
via Dante n. 6
Sesto San Giovanni (Mi)
dettagli

 

Il portale del cittadino dal 20/08/01 è iscritto nel registro dei periodici (n.1536) del Tribunale di Monza

Torna su