In questa pagina teniamo traccia di alcune iniziative salienti a sostegno della pace e dei diritti umani proposte a Sesto dall’Amministrazione comunale, dal Coordinamento di Sesto per la pace e dalle scuole. Sono la testimonianza dell’impegno della città e dei suoi cittadini per una società migliore.
Sesto in Marcia per la pace e la non violenza
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Anche la scuola dell’infanzia Tonale ha aderito alla Marcia Mondiale per la pace e la non violenza partita il 2 ottobre 2009 dalla Nuova Zelanda e arrivata in Argentina il 2 gennaio 2010. |
In occasione del passaggio della marcia a Milano sono stati fatti laboratori sul tema della pace e della non violenza coinvolgendo anche i genitori e gli insegnanti.
Il 10 giugno 2009 i bambini assieme alle loro famiglie e gli insegnanti hanno percorso le vie di Sesto e cantando per la pace. All’evento hanno partecipato anche il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale e l’Assessore alla Cultura e Educazione. Guardate il video della marcia a Sesto.
La scuola secondaria Dante ha partecipato al concorso Ci siamo innamorati della parola pace con un lavoro di immagini, meritandosi il secondo premio.
I bambini della scuola primaria Dante hanno creato un calendario sulla pace con tutti i lavori di immagini e foto.
Aspettando il 10 dicembre
| Il nostro Comune, dal 2002, partecipa alla Giornata Internazionale dei Diritti Umani che si celebra il 10 dicembre. In questa giornata il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e gli Assessori incontrano gli studenti di Sesto per riflettere insieme a loro sui temi dei diritti umani e per lasciare a ogni scuola un dono simbolico. | ![]() |
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Il 10 dicembre 2009 il dono è stato il canzoniere della pace! |
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Contro tutte le dittature
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Il 19 giugno 2009 Aung San Suu Kyi ha compiuto gli anni. |
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Il compleanno è stato l’occasione per il nostro Comune per esprimere allo Stato di Myanmar il proprio dissenso nei confronti della prigionia di Aung San Suu Kyi, e per porgere invece supporto alla prigioniera e a tutti i detenuti politici. |
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Un maestro di pace
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Nel maggio del 2008 abbiamo ricordato padre Ernesto Balducci, esponente di spicco della cultura della pace. |
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La mostra ha ricostruito le tappe fondamentali del suo percorso: le origini e il legame con la sua gente, i minatori del Monte Amiata, la scelta religiosa, la centralità del Concilio Vaticano II e l’emancipazione della fede dall’eurocentrismo. E poi la condanna di tutte le guerre, comprese quelle spacciate per giuste, le riflessioni sulla necessità di coniugare lo sviluppo tecnologico con una politica dei diritti, che garantisca a tutti giustizia e democrazia. E infine l’"uomo planetario", che usa la ragione come strumento critico e vive nella storia, senza ritirarsi nella sfera privata. La vita di Padre Balducci si conclude nel 1992 a causa di un incidente stradale. Le sue ultime riflessioni mettono a fuoco l’esigenza di un nuovo patto sociale tra tutti i soggetti del villaggio globale, in nome di una comune umanità e della pace. "La pace che noi dobbiamo volere è una pace che porta con sé la giustizia nazionale e internazionale. E questa giustizia non la troviamo bella e fatta: è tutta da fare." |
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I quaderni della pace
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Il 10 dicembre 2004 l’Amministrazione comunale ha consegnato ai bambini e ai ragazzi delle scuole sestesi i Quaderni della pace. Il Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani e la Tavola per la pace hanno predisposto e stampato questi quaderni. Il Comune li ha acquistati e donati alle scuole come invito a riflettere sui temi della pace e dei diritti umani e sugli Obiettivi del Millennio. |
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La proposta è stata presa molto seriamente da insegnanti e studenti: i quaderni si sono trasformati in diari di bordo della pace, popolandosi di pensieri, poesie, racconti di esperienze e... tanti coloratissimi disegni. Ne vedete una piccola selezione in questa pagina. |
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6 e 9 agosto 1945: in memoria
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Dall’Hiroshima Peace Memorial Museum, nel luglio 2005, è arrivata un’altra proposta: ragionare sull’eredità della guerra mondiale per muovere nuovi passi verso la pace. Il museo giapponese ha inviato un dossier con le memorie delle vittime della bomba atomica. |
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A 60 anni dallo sgancio della bomba su Hiroshima e Nagasaki, in un mondo in cui prolifera il nucleare, sia l’Amministrazione che le scuole hanno colto e approfondito questo spunto. Quando cade una bomba atomica
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