Sesto San Giovanni sta da tempo sperimentando nei suoi giardini e nei suoi parchi le tecniche dell’agricoltura biologica, che mirano, cioè, a una gestione sostenibile del verde.
Il verde urbano, infatti, è uno strumento per migliorare la qualità della vita dei cittadini, e non si può raggiungere questo obiettivo se vengono utilizzati prodotti dannosi all’ambiente e alla salute.
Ecco, quindi, che è nata la necessità di utilizzare prodotti e tecniche proprie dell’agricoltura biologica, in modo da favorire la crescita e lo sviluppo del verde senza per questo danneggiare l’ambiente.
Sesto, nell’ambito della convenzione con la Scuola Agraria del Parco di Monza e l’Istituto di Fruttivicoltura dell’Università Cattolica di Piacenza, sta realizzando alcune prove sperimentali di gestione sostenibile del verde:
- Concimazione organica in Via Fogagnolo, in fase di piantumazione di alcuni biancospini ornamentali: il cosiddetto “letto di impianto” non è un semplice collocamento della pianta nel terreno, ma un momento di estrema importanza per la pianta e per la sua crescita.
- Lancio di “insetti utili”, come le coccinelle, sui tigli del giardino tra via Cavallotti e Via Como: sono degli antiparassitari “naturali” molto efficaci, e la loro presenza andrebbe spesso incoraggiata attraverso la creazione di boschetti, siepi e prati in cui trovare rifugio e nutrimento.
- Copertura contro le piante infestanti tramite materiali naturali e biodegradabili al parco Media Valle del Lambro.
- Utilizzo di tecniche “biologiche” di diserbo, quindi non dannose per l’uomo e per l’ambiente, sui tigli e su alcune piante di Viale Italia.
- Prove di inerbimento (rinfoltire l’erba) in via General Cantore e in viale Edison utilizzando miscugli che richiedono poca manutenzione.
Gestione biologica del verde pubblico si trova in:








