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Riscaldamento

Impianti termici autonomi - dichiarazione per le caldaie

Controllare le caldaie è un dovere civico poiché preserva la salute propria e di tutti i cittadini. Il buon funzionamento degli impianti permette una corretta combustione con conseguente riduzione dell’impatto ambientale.
Grazie agli interventi preventivi si riducono i consumi di gas e di manutenzione, quindi le spese.

Chi

Secondo la legge, è il responsabile dell’impianto (l’occupante dell’appartamento o l’amministratore nel caso di un condominio) che deve preoccuparsi di effettuare la manutenzione periodica.
Se il responsabile conduce un impianto senza la corretta manutenzione, è soggetto alle sanzioni previste dall’art. 15, comma 5 del D.Lgs. 192/05.
La manutenzione periodica deve essere affidata a un manutentore o a un’impresa in possesso dei  requisiti tecnico-professionali stabiliti dal Decreto n. 37/2008.
Ecco l’elenco dei manutentori che lavorano nella nostra città.

Quando

Il periodo di autodichiarazione va dal 1° agosto al 31 luglio. La dichiarazione vale per 2 anni.

Quanto

La DAM (Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione)ha un costo di 7,00 euro da pagarsi ogni 2 anni al manutentore.
Il mancato pagamento prevede una sanzione (DGR X /1118 del 20.12.2013).

Procedura per la dichiarazione degli impianti termici autonomi

Ecco i passi:

  • Il manutentore, completate le operazioni di controllo e pulizia dell’impianto, compila e firma il rapporto di controllo tecnico (allegato G) e ne certifica la conformità con un timbro o una dichiarazione.
  • Il responsabile dell’impianto firma il rapporto per presa visione.
  • Entro il mese successivo il manutentore carica la DAM (Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione) nel sito di CURIT e provvede al pagamento del contributo.

Impianto di nuova installazione

In questo caso l’installatore, entro 30 giorni dalla data d’installazione, deve  presentare al Comune questa documentazione:

allo Sportello Unico per l’edilizia:

  • dichiarazione di conformità dell’impianto, in originale, relativa all’installazione della nuova caldaia, corredata dagli allegati obbligatori:
    • certificato attestante il possesso dei requisiti professionali dell’installatore (es. iscrizione alla Camera di Commercio)
    • schema dell’impianto
    • relazione con tipologia dei materiali utilizzati

al Servizio Tutela Ambientale:

  • rapporto di controllo tecnico (allegato G) compilato alla prima accensione, con riportati i risultati della prova combustione
  • scheda identificativa dell’impianto.

La prova di combustione è obbligatoria alla prima accensione. Senza l’esecuzione di tale prova la caldaia non può essere utilizzata.
Per i 2 anni successivi, l’impianto non è soggetto a verifica da parte del Comune se è stata inviata la documentazione sopra indicata entro 30 giorni dalla data di installazione.

Interventi di manutenzione e prova combustione

La manutenzione deve essere fatta come disposto dalla DGR X/1118 dicembre 2013, che dispone che le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto termico debbano essere eseguite secondo i seguenti criteri:

  1. seguendo le istruzioni tecniche per la regolazione, l’uso e la manutenzione messe a disposizione dall’impresa installatrice o, per gli impianti esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento, conformemente alle analoghe istruzioni disponibili a corredo dell’impianto;
  2. in subordine e se non sono disponibili tali istruzioni, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente;
  3. in ogni caso le operazioni di controllo e manutenzione delle restanti parti dell’impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili le istruzioni del fabbricante relative allo specifico modello, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle vigenti normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.

E nel caso non siano state espresse le tempistiche di manutenzione  e verifica del rendimento di combustione ( prova combustione ) di cui sopra, almeno con le seguenti cadenze:

  1. ogni due anni per gli impianti termici alimentati a combustibile gassoso se di potenza nominale al focolare complessiva inferiore a 35 kW; 
  2. annualmente per tutti gli altri impianti termici.

Normativa di riferimento

Decreto del Presidente della Repubblica n. 74 del 16 aprile 2013
Regolamento per l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione, l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici.

Deliberazione n. X /1118 del 20.12.2013
Disposizioni per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici nel territorio regionale.

Deliberazione 7635/2008
Misure per il contenimento dell’inquinamento da combustione di biomasse legnose

Legge Regionale n. 24 del 2/12/2006
Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente)

Dpr 412/93 integrato Dpr 551/99

Dlgs 192/2005 coord con 311/2006

DGR n. 5018 Efficienza energetica

DPR 2 aprile 2009, n. 59
Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005

Impianti termici autonomi - dichiarazione per le caldaie si trova in:

STAMPA

Immagine di una caldaiaImmagine di un tetto con il camino

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