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•I fatti
 
Complesso industriale ABB,
inizio anni '90,
(Parma, 1992, p. 237)
 
  Uno sguardo sul presente

Sesto San Giovanni non è più identificabile come la "città delle fabbriche" o la "piccola Manchester". Tuttavia, le vicende economiche e politiche che ne hanno segnato la storia le permettono di conservare una propria originalità.
La fine delle grandi imprese non è coincisa con la fine della città come entità autonoma anche dal punto di vista culturale: il patrimonio di conoscenze ed esperienze, di cultura del lavoro, che si è sviluppato nel corso del Novecento grazie a imprenditori, tecnici e operai di grande professionalità non è andato disperso.
È una ricchezza che la città ha saputo sfruttare per superare i momenti critici determinati dalla fine delle imprese tradizionali e per rilanciarsi come importante polo economico-produttivo.
Il ceto politico ha operato, ed opera, per salvaguardare la "cultura del fare" sviluppatasi a Sesto San Giovanni ritenendo che possa essere una solida base per costruire il futuro.
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