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•I fatti
   Crisi dell'occupazione e
nascita di nuovi soggetti economici
 
 
Piazza 1° Maggio,
inizio anni '90,
(Parma, 1992, p. 220)
 
  Il fenomeno più evidente collegato alla cessazione dell'attività delle grandi imprese a Sesto è quello della disoccupazione. Migliaia di persone nel giro di pochi anni perdono il loro posto di lavoro.
La città, tuttavia, di fronte a questa vera e propria emergenza sociale non esplode, ha un tessuto sociale forte e la sua classe politica riesce a fornire solidarietà e risposte concrete alla massa di individui espulsi dalle attività industriali.
Le Giunte guidate dai sindaci Fiorenza Bassoli (sindaco dal 1985 al 1994) e Filippo Penati, sindaco dal 1994, di fronte all'intensificarsi del fenomeno della chiusura delle industrie, governano le tensioni sociali fornendo delle soluzioni: viene innanzitutto favorita la nascita, spesso sui terreni dismessi delle grandi imprese, di nuove attività produttive, che in parte assorbono i lavoratori disoccupati.
Nel 1996, proprio in quest'ottica, nasce l'Agenzia sviluppo Nord Milano, una società a capitale pubblico e privato che insieme all'Amministrazione comunale opera per la riconversione delle aree dismesse e per la formazione di personale alle nuove tecnologie (in pochi anni diecimila persone si sono riqualificate sul piano professionale).
Le nuove iniziative imprenditoriali, in gran parte di piccola o media dimensione, si concentrano soprattutto nei settori della meccanica di precisione, dell'informatica, della produzione di apparecchiature elettromedicali.
A Sesto San Giovanni poi nel corso degli anni Novanta si sono stabilite anche grandi società che hanno trovato nel tessuto infrastrutturale cittadino le condizioni ideali per la loro attività. Citiamo tra le tante: Alitalia, Oracle, Wind, Epson, Abb.
Uno sviluppo rilevante hanno inoltre le attività connesse col settore terziario: negli ultimi due decenni sul territorio sestese sono nate molte imprese impegnate nel commercio all'ingrosso e nel trasporto delle merci.
La "terziarizzazione" di Sesto San Giovanni non è un fenomeno dovuto al caso: la città è favorita rispetto ad altre realtà vicine proprio perché è collocata al centro del sistema delle comunicazioni regionali e internazionali.
Parallelamente all'aumento delle attività nel settore terziario si assiste all'incremento sensibile delle attività creditizie e assicurative.
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