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•I fatti
   Il crollo del regime 
 
Scritta murale sulla passerella
della Prima Sezione Breda, 1944-45,
(Comune di Sesto S. G., 1974)
 
  L'antifascismo della popolazione sestese si rafforza con l'inizio della II guerra mondiale. Le condizioni di vita nelle fabbriche divengono più difficili dopo la decisione del governo di militarizzare i lavoratori. L'andamento negativo del conflitto si fa sentire sulle famiglie: aumenta l'inflazione e gli stipendi non crescono di conseguenza, scarseggia il cibo e si diffonde il fenomeno della borsa nera.
Nel febbraio e nel novembre 1942 e poi nel febbraio 1943 avvengono brevi scioperi spontanei nelle fabbriche: annunciano agitazioni ben più importanti.
Il 22 marzo 1943 i lavoratori del reparto Bulloneria dello stabilimento Concordia della Falck danno il via agli scioperi di marzo nell'area milanese. Il 23 si fermano gli altri stabilimenti Falck, la Ercole Marelli, la Pirelli e le sezioni siderurgica e aeronautica della Breda. Il 27 alla Falck e il 29 alla Breda altri scioperi. Le autorità arrestano decine di lavoratori.
La fine del regime (25 luglio 1943) è salutata nelle fabbriche di Sesto San Giovanni con grandi manifestazioni di gioia. A fine agosto si svolgono le elezioni delle Commissioni interne, organismi rappresentativi dei lavoratori.
Durante i 45 giorni del governo Badoglio non cessano le agitazioni operaie che hanno due obiettivi: far cessare la guerra e ottenere tutte le libertà democratiche.
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