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•I fatti
   L'economia 
 
Il Rondò negli anni '30,
(Parma, 1992, p. 138)
 
  Gli anni che vanno dal 1922 al 1930 sono anni di ripresa per l'industria sestese dopo la crisi economica post-bellica. Le grandi imprese di Sesto (Breda, Falck, Ercole e Magneti Marelli, Osva), riconvertiti i propri impianti per la produzione del tempo di pace, si consolidano, rinnovano i macchinari e ampliano il ventaglio della propria produzione. In questi anni nascono tra l'altro lo stabilimento B (accumulatori) della Magneti Marelli (1927) e la Società anonima lavorazione pelli e affini (Salpa) dell'imprenditore Riccardo Gualino, acquistata nel 1932 dalla Pirelli.
La crisi economica americana del 1929 influisce sull'economia italiana a partire dal 1930. A Sesto la crisi si manifesta con licenziamenti e tagli salariali.
La ripresa avviene solo a partire dalla metà degli anni Trenta in concomitanza con l'avventura coloniale dell'Italia in Abissinia e con l'appoggio alle truppe ribelli di Franco in Spagna. L'industria sestese si converte nuovamente alla produzione di armi.
Tra il 1936 e il 1942 Sesto San Giovanni vede insediarsi sul proprio territorio numerose piccole e medie imprese meccaniche ed elettromeccaniche attirate dalla ricchezza di infrastrutture della città. Contemporaneamente la sua popolazione cresce: nel 1940 ha 40.000 abitanti.
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