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•I fatti
   Fine della prima amministrazione comunale socialista e avvento del Fascismo  
 
Volantino della Camera del Lavoro di Sesto San Giovanni contro l'aggressione fascista al Circolo Avvenire, aprile 1921,
(Trezzi, 1997, p. 218)
 
  La prima amministrazione socialista di Sesto San Giovanni (in carica dall'ottobre 1920) non ha vita lunga né facile: l'opposizione di industriali e ceti possidenti ai tentativi della Giunta di attuare una politica più attenta alle necessità dei ceti popolari trova una valida alleata nel Fascio di combattimento di Sesto, sorto alla fine dello stesso anno.
Le prime violenze dei fascisti contro le organizzazioni dei lavoratori sono dell'aprile 1921: la loro "impresa" più significativa porta alla distruzione della Camera del lavoro.
Col 1922 le azioni si intensificano: in gennaio è devastato il Circolo cattolico S. Clemente (subisce una seconda aggressione nel 1929); sono inoltre ripetutamente colpiti, oltre ai circoli socialisti, il ritrovo degli antifascisti romagnoli, il caffè Sport, e quello dei toscani, il caffè Risorgimento. L'attivismo fascista culmina il 31 ottobre 1922, pochi giorni dopo la Marcia su Roma, nell'occupazione del Municipio.
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