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•I fatti
   Accomandita ing. Breda e C. (1886); poi: Società italiana Ernesto Breda per costruzioni meccaniche (1899); poi: Finanziaria Ernesto Breda (1951)  
 
Autocarro Dovunque,
modello con assi disarticolati
realizzato per le colonie,
metà anni '30,
(Ismec, Archivio Storico Breda)
 
  La Breda è fondata a Milano da Ernesto Breda nel 1886. Inizialmente produce materiale ferroviario, ma alla fine dell'Ottocento costruisce anche armi. Nel 1903 realizza moderni impianti a Sesto San Giovanni e a Niguarda; nel 1908 raggiunge le mille locomotive prodotte.
Alla vigilia della I guerra mondiale costruisce tra l'altro, oltre a locomotive a vapore ed elettriche: caldaie, macchine utensili, proiettili, vetture ferroviarie, carri merci, pezzi fucinati, trattori e macchine agricole. Gli operai sono 3.300 (oltre la metà sono a Sesto). Durante la guerra la società è un immenso proiettificio.
 
ETR 300 Settebello,
seconda metà anni '50,
(Ismec, Archivio Storico Breda)
 
  Nel 1917 inizia a produrre a Sesto aerei per l'aviazione. Dopo la guerra, superata la crisi economica del 1929, la Breda inizia una nuova fase di crescita, grazie soprattutto alla produzione di materiale bellico per la guerra d'Abissinia prima e per la II guerra mondiale poi.
Nasce allora anche l'elettrotreno ETR 200. Nel 1939 i lavoratori sono 22.000 (divengono 32.000 durante il conflitto). Alla fine della guerra la Breda è in gravi difficoltà: gli stabilimenti hanno subito pesanti bombardamenti da parte degli anglo-americani. Dal 1951, con la presidenza di Pietro Sette, la ristrutturazione e la ripresa: trasformatasi in holding, rinuncia alla produzione aeronautica (l'ultimo aereo fabbricato è il famoso BZ 308) e riduce il personale a 8.500 unità.
 
Motrice per la Metropolitana
Milanese, 1962,
(Ismec, Archivio Storico Breda)
 
  Gli anni Cinquanta e Sessanta sono anni di crescita: produce tra l'altro l'elettrotreno ETR 300 "Settebello" e le carrozze per la Metropolitana milanese; inizia la produzione di componenti per l'industria nucleare. Negli anni Settanta la società punta soprattutto sulla fabbricazione di materiale militare per la difesa. La crisi arriva negli anni Ottanta. Nel 1994 la Finanziaria entra in amministrazione controllata.


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