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•I fatti
   Sesto nell'Ottocento 
 
Tipica cascina sestese
con gelsi, fine '800,
(Ismec, Archivio De Ponti)
 
  Nel XIX secolo Sesto San Giovanni è costituita da un nucleo storico (compreso tra le chiese di S. Nicolao, S. Maria Assunta e S. Stefano), formato da ville e corti, e da 24 cascine sparse nel territorio circostante. I campi sono coltivati prevalentemente a frumento e mais, ma sono presenti anche importanti coltivazioni di viti e gelsi.
Proprio gli alberi di gelso, a partire dagli anni Trenta, sono all'origine della prima attività manifatturiera nel territorio di Sesto: la trattura e filatura della seta (il baco da seta infatti si nutre delle foglie dei gelsi).
La prima filanda viene aperta nel 1832 da Giuseppe Puricelli Guerra in un'ala della villa di famiglia (nel 1840 viene ammodernata con l'introduzione delle "bacinelle da macero" a vapore). Nei decenni seguenti altre se ne aggiungono: la Savini (poi Gaslini) sulla vecchia strada per Monza, la De Ponti in via Vittorio Emanuele, la Gnocchi, la Chiavelli alla cascina Valdimagna. Nel 1878 sono sette e occupano 738 persone, per lo più giovani donne e bambine impegnate in un lavoro durissimo e malsano con paghe molto basse.


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