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Convivere

Convivenza di fatto

Cosa

Due persone eterosessuali o omosessuali (non sposate, né unite civilmente), possono chiedere di essere registrate all’anagrafe come conviventi e costituire una convivenza di fatto.


Chi

Possono fare la dichiarazione due persone:
- maggiorenni;
- unite da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale;
- residenti a Sesto San Giovanni insieme (coabitare);
- iscritte nello stesso stato di famiglia. Se non lo sono, per prima cosa devono andare all’anagrafe e farsi scrivere sullo stesso stato di famiglia.

Non possono fare la dichiarazione due persone che:
- sono separate e non ancora divorziate.
- sono legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità o adozione. Potranno fare la dichiarazione solo quando gli effetti di questo vincolo saranno terminati.

Importante!
Anche le coppie che si sono iscritte al Registro delle unioni civili di Sesto prima del 5 giugno 2016 (entrata in vigore la legge 76/2016 sulle unioni civili e sulle convivenze), devono fare una nuova dichiarazione e registrare la loro convivenza di fatto. Il vecchio registro non ha infatti più alcun valore.


Come si dichiara una convivenza di fatto

Bisogna compilare la dichiarazione di costituzione di convivenza di fatto (in alto a destra), allegare le  fotocopie dei documenti d’identità di entrambi e consegnarla al Comune in uno di questi 4 modi:

all’Ufficio anagrafe: entrambe le persone devono andare allo sportello dell’Anagrafe con la fotocopia del documento d’identità valido e compilare lì la dichiarazione.
Se la dichiarazione viene consegnata insieme ai documenti per il cambio della residenza, può presentarsi un solo componente della coppia, che consegna la dichiarazione firmata e le fotocopie dei documenti d’identità di entrambi.
per raccomandata all’indirizzo: Comune di Sesto San Giovanni - ufficio Anagrafe, piazza della Resistenza 20, 20099 Sesto San Giovanni.
via fax al numero 02.2496531.
via mail a residenza@sestosg.net o all’indirizzo PEC comune.sestosg@legalmail.it

Cancellare una convivenza di fatto

La cancellazione avviene quando:

- la coppia non vive più insieme, non risiede più nel Comune di Sesto, viene celebrato matrimonio o l’unione civile. In questi casi si viene cancellati d’ufficio dalla convivenza di fatto.

- una o entrambe le persone della coppia chiedono la cancellazione perché è finito il rapporto affettivo o di reciproca assistenza morale e materiale. In questo caso bisogna compilare la dichiarazione di cessazione della convivenza (in alto a destra). Se un solo componente della coppia firma la dichiarazione, l’Anagrafe avviserà l’altro della cancellazione della convivenza di fatto dal registro.

Si può consegnare la dichiarazione in uno di questi 4 modi:

all’Ufficio anagrafe;
per raccomandata all’indirizzo: Comune di Sesto San Giovanni - ufficio Anagrafe, piazza della Resistenza 20, 20099 Sesto San Giovanni.
via fax al numero 02.2496531.
via mail a residenza@sestosg.net o all’indirizzo PEC comune.sestosg@legalmail.it con la dichiarazione firmata con firma digitale.


I diritti

Ecco i diritti che hanno i partner quando costituiscono la coppia di fatto:

• In caso di malattia e di ricovero, i conviventi possono farsi visita, darsi assistenza e accedere alle informazioni personali;
• Nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario i conviventi hanno gli stessi diritti delle coppie sposate;
• In caso di incapacità di intendere e di volere, il convivente può indicare l’altro come suo rappresentante con poteri pieni o limitarti sulle decisioni in materia di salute, e in caso di morte, sulla donazione degli organi, sulle modalità di trattamento del corpo e sulle celebrazioni funerarie;
• In caso di morte del convivente proprietario della casa di comune residenza, l’altro può continuare a viverci per un periodo massimo di 5 anni;
• In caso di morte del titolare del contratto di affitto della casa di comune residenza, l’altro convivente può diventare intestatario del contratto;
• Nella assegnazione della casa di edilizia popolare, la convivenza di fatto è equiparata al matrimonio qualora l’appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo o causa preferenziale;
• Il convivente che lavora stabilmente nell’impresa del partner può partecipare agli utili in maniera commisurata al lavoro fatto;
• In caso di interdizione o inabilitazione, il convivente può essere nominato tutore, curatore o amministratore di sostegno;
• In caso di decesso del convivente causato da fatto illecito di un terzo, per il risarcimento del danno la convivenza di fatto è equiparata al matrimonio.

Il rapporto patrimoniale

I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita insieme con un contratto di convivenza fatto con atto pubblico o con scrittura privata dal notaio o dall’avvocato.
Il notaio o l’avvocato, ai fini dell’opponibilità ai terzi, devono trasmettere il contratto all’Anagrafe entro 10 giorni. L’Anagrafe provvederà a registrare la comunicazione.
Lo stesso procedimento avviene anche in caso di risoluzione del contratto di convivenza.
Il regime patrimoniale può essere sempre modificato durante la convivenza, con atto pubblico o con scrittura privata.


C’è un certificato per la convivenza di fatto?

Sì, è il certificato di stato di famiglia per le convivenze di fatto. Attesta la registrazione della convivenza in anagrafe e contiene solo i nomi dei due conviventi, non di tutto il nucleo familiare.

Convivenza di fatto si trova in:

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Anagrafe
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