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Imposte non comunali

IMU - aliquote 2013 per calcolare il saldo

Le aliquote per il saldo 2013

Queste sono le aliquote IMU deliberate il 25 ottobre 2012 dal Consiglio Comunale, già usate per il calcolo dell’acconto e da usare anche per il calcolo della rata del saldo IMU del 2013:

-  aliquota di base: 1,06 per cento

-  aliquota per abitazioni  principali e relative pertinenze, come definite all’art. 13, comma 2 del D.L. n. 201/2011, convertito dalla Legge n. 214/2011 e precisamente quelle classificate nelle
categorie catastali C/2, C/6 e C/7, limitatamente ad una unità pertinenziale per ciascuna
categoria, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo: 0,4 per cento;

-  aliquota per abitazioni possedute da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non risultino locate e siano comunque non utilizzate: 0,4 per cento;

- aliquota per fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3bis del D.L. n. 557/1993, convertito in Legge n. 133/1994: 0,2 per cento;

- aliquota per unità immobiliari di categoria catastale da A/1 ad A/9 locate con contratto registrato: 1 per cento;

- aliquota per unità immobiliari di categoria catastale da A/2 ad A/7 locate a titolo di abitazione
principale alle condizioni stabilite dagli accordi sindacali stipulati ai sensi dell’art. 2, comma 3,
della Legge n. 431/1998: 0,96 per cento;

- aliquota per unità immobiliari di categoria catastale C/1 (negozi), possedute da soggetti che le
utilizzano quali beni strumentali per la propria attività di impresa o locate per le medesime finalità: 0,76 per cento;
  
- aliquota per unità immobiliari di categoria catastale C/3 (laboratori artigiani), locate ad imprese artigiane o possedute da imprese artigiane ed impiegate per l’esercizio dell’attività: 0,76 per cento;

- aliquota per unità immobiliari di categoria catastale D/1 (opifici) impiegate per l’esercizio di attività: 1 per cento;

- aliquota per  unità immobiliari non produttive di reddito fondiario, ai sensi dell’art. 43 del T.U. di cui al D.P.R. n. 917/1986, interamente possedute da imprese costituite in data non antecedente all’1.1.2011 o locate a imprese costituite in data non antecedente all’1.1.2011 alle seguenti condizioni, idoneamente documentate:
a) il soggetto passivo d’imposta deve essere una persona fisica o un’impresa familiare;
b) le attività devono essere finalizzate alla ricerca scientifica e tecnologica o all’utilizzazione dei risultati della ricerca oppure svolgersi  nell’ambito della creatività e del design;
c) il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni attività artistica, professionale o di impresa, neppure in forma associata o familiare nello stesso immobile;
d) l’attività da esercitare non deve costituire il proseguimento di un’altra attività svolta
precedentemente in forma di lavoro dipendente o autonomo, fatto salvo il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti e professioni oppure fatto salvo il periodo trascorso all’interno di incubatori di impresa: 0,76 per cento;

- aliquota per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari: 0,4 per cento;

Le detrazioni

Il Consiglio, inoltre, ha confermato in 200,00 euro la detrazione dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per le relative pertinenze, da applicarsi fino al raggiungimento dell’ammontare dell’imposta e rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.
Questa detrazione si applica anche alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari.

La detrazione è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo di questa maggiorazione non può superare l’importo massimo di 400,00 euro.

La detrazione di 200,00 euro viene applicata inoltre all’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti affittata né utilizzata.

Esempio di calcolo rata di saldo IMU 2013

Esempio di calcolo rata di saldo I.M.U. anno 2013
Esempio di calcolo per un’abitazione non locata posseduta al 100% per l’intero anno da un solo proprietario.
Rendita catastale dell’abitazione =  €  750,00
Aliquota: 1,06 %
Rendita catastale € 750,00 + rivalutazione 5% (Legge 662/96) = € 787,50 (rendita catastale rivalutata) x 160 (moltiplicatore) = € 126.000,00 (valore catastale rivalutato ) x 1,06 : 100 (aliquota prevista dalla delibera adottata per l’anno 2012 valida anche per l’anno 2013) = imposta annua  € 1.335,60

Acconto da versare entro il 17 giugno 2013
L’acconto è il 50% dell’imposta annuale calcolata sulla base delle aliquote deliberate nell’anno 2012
Es:
Importo da  versare  tutto al  Comune:  imposta annua €  1.335,60 : 2 =   €  667,80 arrotondato  €  668,00 imposta dovuta in acconto (codice tributo da utilizzare per il versamento con  F24: 3918)

Saldo da versare entro il 16 dicembre 2013
Per l’anno 2013 il Comune non ha deliberato nuove aliquote, pertanto, il saldo è pari all’imposta annuale dovuta dedotta l’imposta versata in acconto, calcolata sulla base delle aliquote 2012 adottate con la delibera  del Consiglio Comunale n. 44 del 25.10.2012, valide anche per il 2013
Es:
Importo da  versare  tutto al  Comune:  imposta annua  €  1.335,60 – versamento effettuato in  acconto  di €  668,00 =  € 667,60 arrotondato €  668,00 imposta da versare a saldo (codice tributo da utilizzare per il versamento con  F24: 3918)

IMU - aliquote 2013 per calcolare il saldo si trova in:

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