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Lavorare nel sociale

Il progetto Qualificare il lavoro di cura: percorso e prospettive

Lo Sportello Assistenza Familiare, nato dalla volontà politica e sociale di sostenere le famiglie e i lavoratori addetti alle cure familiari è attivo dal 15 febbraio 2006 nell’area dei Servizi alla Persona del Comune di Sesto San Giovanni. Dopo il periodo di sperimentazione realizzato con un contributo europeo al progetto “Qualificare il lavoro privato di cura”, da novembre 2007 è interamente finanziato dall’Amministrazione Comunale.
Lo sportello svolge la propria attività direttamente con le famiglie che cercano personale per il lavoro privato di cura e con le assistenti familiari che cercano lavoro regolare. Lo sportello opera per favorire e tutelare il loro incontro.

Per la famiglia: la cura, non più solo un fatto privato

Le risorse e l’impegno investiti corrispondono a un effettivo bisogno della popolazione di un luogo specifico, dedicato al lavoro di cura domiciliare e soprattutto di uno spazio di ascolto, emersione e visibilità in un ambito fino a oggi appannaggio e onere esclusivo della famiglia. Quest’ultima infatti si trova a gestire in autonomia ma anche in solitudine e con difficoltà la propria relazione con l’anziano divenuto fragile, la propria riorganizzazione in funzione di nuovi bisogni e la fase di  ricerca, selezione, stipula del contratto e gestione del rapporto lavorativo, senza una guida e senza un supporto per il raggiungimento di un nuovo equilibrio che favorisca il miglioramento della qualità della vita sia per l’anziano che per la famiglia.

Per le badanti: un luogo di appartenenza e professionalizzazione

Le badanti, da noi chiamate assistenti familiari, hanno vissuto lo sportello come un luogo di riconoscimento della propria identità lavorativa e della legalità: uno spazio dove cercare informazioni orientamento lavorativo formativo nel campo della cura, accettando di affrontare colloqui di selezione e di orientamento professionale con l’obiettivo di far parte di un elenco di personale accreditato.

Quello che abbiamo fatto: il percorso

Con questi obbiettivi lo sportello si è fatto promotore di attività formative dedicate alle assistenti familiari: tre corsi realizzati in due anni in collaborazione prima con Caritas Ambrosiana e poi con Irecoop Lombardia. Il modello formativo usato è stato quello approvato dalla Provincia di Milano, oggetto di un accordo di programma tra tutti i comuni del Nord Milano e quindi universalmente riconosciuto e utilizzato per la formazione delle badanti nell’ambito dell’ ASL Mi 3. Con i pacchetti formativi si sono sperimentate anche le attività specifiche di “bilancio di competenze nel lavoro di cura* e  i tirocinii/ tutoring a domicilio o in strutture protette ( in collaborazione con i servizi locali di assistenza domiciliare e in casa di riposo). 

Quello che faremo: prospettive future

L’amministrazione comunale intende:

  • consolidare l’offerta e fare evolvere il servizio nella logica dell’accompagnamento all’inserimento delle assistenti familiari presso la famiglia e monitoraggio della assistenza prestata 
  • migliorare i servizi introdotti utilizzando al meglio i nuovi strumenti e incentivi alla qualificazione e regolarizzazione del lavoro di cura disposti dalla regione Lombardia, con la circolare 41 del 21/12/2007 della direzione Generale famiglia e solidarietà sociale avente per oggetto: "prime indicazioni per l’attuazione di interventi mirati al sostegno del lavoro di cura prestato da assistenti familiari" e con la legge regionale 12 marzo 2008 n.3 "governo della rete degli interventi dei servizi alla persona in ambito sociale e socio sanitario"**, che nei prossimi mesi verranno resi disponibili alle famiglie attraverso i piani di zona e la programmazione socio- sanitaria 
  • promuovere nuove attività di formazione sia per badanti che per  care-givers e operatori dei servizi, utilizzando i fondi provinciali messi a bando di anno in anno e operando in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale e con la nuova Agenzia A FO L per la formazione orientamento e lavoro della provincia di Milano
  • condividere esperienze e competenze acquisite con i comuni limitrofi e nell’ottica di valorizzazione dei servizi beneficio dei cittadini, definire un protocollo che possa prevedere l’estensione del servizio in forma associata al comune di Cologno monzese e al distretto di Cinisello Balsamo.
 
Contattateci

Potete chiedere informazioni sul servizio telefonando dal lunedì al venerdì allo 02 24410383 (con servizio di segreteria telefonica) dalle 10 alle 14, oppure scrivendo a sportello.assistentifamiliari@sestosg.net.
Che cosa ne pensate dell’iniziativa dello sportello di assistenza familiare? Avete avuto contatto diretto con lo sportello?
Siamo interessati a osservazioni, proposte o domande. Se volete contattarci potete rivolgervi a Maria Grazia Bonazzi, Responsabile Ufficio Progetti, via B. Croce 12, 20099 S. S. Giovanni (Mi), progetti.europei@sestosg.net

Per essere aggiornati sul tema “badanti” e  “lavoro di cura privato” è possibile iscriversi e ricevere la newsletter collegata al sito www.qualificare.info.

Per approfondire:

La selezione e la valutazione delle assistenti familiari

Un servizio intorno alla famiglia

Ritratto di famiglia... con badante

Report delle attività dello sportello a Giugno 2007

Il progetto Qualificare il lavoro di cura: percorso e prospettive si trova in:

STAMPA

Logo del progetto QualificareLogo dell'Iniziativa Comunitaria Equalfoto di un'anziana con badante

Ufficio

Progetti sociali
via B. Croce n. 12
Sesto San Giovanni (Mi)
fax:02/24885245
dettagli

 

Il portale del cittadino dal 20/08/01 è iscritto nel registro dei periodici (n.1536) del Tribunale di Monza

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